Sebbene Kyrie Irving sembri ormai un promesso sposo dei Los Angeles Lakers dopo la sua richiesta di trade di venerdì sera, per la star dei Brooklyn Nets si sarebbero inserite altre squadre interessate, tra cui i rivali LA Clippers.
Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, Lakers, Mavericks, Suns sono le tre squadre che finora hanno valutato la fattibilità dell’affare, e continueranno nei prossimi giorni prima della trade deadline del 9 febbraio. A queste vanno aggiunti i Clippers, che sono alla ricerca di una point guard titolare da schierare accanto a Paul George e Kawhi Leonard.
Kyrie Irving “non ha fornito ai Nets alcuna lista” di squadre gradite secondo Woj, ed esiste sempre la possibilità che come accaduto prima della stagione, Brooklyn “veda” il bluff del giocatore e decida di trattenerlo fino a fine anno e rimandare il discorso alla free agency. Perché dovrebbero farlo? Nel caso nessuna offerta fosse ritenuta sufficiente, per i Nets non avrebbe alcun senso regalare a squadre come i Miami Heat o i Dallas Mavs, che non avranno spazio salariale nella free agency 2023, un giocatore del calibro di Irving.
I Clippers potrebbero offrire per Irving via trade giocatori “in esubero” come Robert Covington, John Wall o Reggie Jackson, e Luke Kennard. E’ pressoché scontato che i Nets vorranno includere in ogni trade Terance Mann, e almeno una prima scelta futura al draft di cui i Clippers però scarseggiano (saranno disponibili solo quelle dal 2027 in poi).
Nel frattempo Kyrie Irving non ha giocato nella partita vinta in casa dai Nets contro gli Washington Wizards per 125-123 in rimonta, Brooklyn era anche senza Kevin Durant e Ben Simmons, infortunati, e Cam Thomas ha segnato ben 44 punti in uscita dalla panchina in 29 minuiti.
Il Barclays Center ha travolto di fischi Irving, assente all’arena, al momento della presentazione del roster prima della partita sul megaschermo dell’impianto.

