Parliamo di shooting guards, il protagonista di oggi è Gerald Green, numero 14 dei Phoenix Suns.
Atleticamente indiscutibile, uno dei migliori dell’intera lega, complice una discreta elevazione e un’esplosività paragonabile a quella di Russell Westbrook, se non lo avete mai visto in azione, fate immediatamente un giro su you tube, e non ve ne pentirete. Uno dei suoi molti soprannomi è “The four fingered assasin”, l’assassino dalle quattro dita, si avete capito bene, perché la mano destra di Green è priva dell’anulare a causa di uno sfortunato incidente: all’età di undici anni mentre tentava di schiacciare in un canestro di fortuna, l’anello che portava al dito si è agganciato ad un chiodo, una volta in ospedale l’unica soluzione fu l’amputazione. Vincitore dello Slam Dunk Contest del 2007, a discapito di Nate Robinson e Dwight Howard, Gerald Green passa ai Phoenix Suns nell’agosto 2013, giocando un’ottima stagione, ma senza raggiungere i PO. Quest’anno registra una media di soli 11.9 punti e 2.5 rimbalzi di media a partita, deludendo le aspettative dei tifosi e della squadra, e uscendo dalle rotazioni.
Dal primo luglio sarà unrestrected Free agent e la sua permanenza a Phoenix non sembra messa in discussione. “Non so se mi vogliono qui, perché se vuoi tenere qualcuno glielo dimostro. Non credo di aver giocato così male.” (fonte: SN Sporting News) Queste le parole del giocatore in una recente intervista. Kevin Bradbury di BDA Sports ha dichiarato che difficilmente Green lascerà la sua squadra attuale: “Ci sono molte squadre che lo vogliono, e che offriranno contratti significativi per portarselo a casa, ma i Suns non lo lasceranno andare“.
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.


