Lakers-Chris Paul: firma difficile
la volontà di CP3 di giocare con l’amico LeBron James, se si creeranno le condizioni, avrà naturalmente il suo peso.
Chris Paul cercherà per prima cosa di negoziare un nuovo contratto con i Phoenix Suns (è eleggibile per un triennale da 100-105 milioni di dollari), trattativa che unita ai rinnovi di Ayton e Bridges sarà un bel test per il proprietario della squadra Robert Sarver.
Paul potrebbe anche esercitare la sua player option da 44 milioni di dollari e diventare free agent nel 2022 a 37 anni, con tutti i rischi che ne conseguono.
I Lakers non possono permettersi di offrire a Chris Paul un triennale di tale portata, a meno di non procedere a un’operazione di salary dump massiccia (Kuzma, Marc Gasol, Harrell) che li lascerebbe senza mezza squadra. Forse CP3 vale persino uno sforzo del genere, difficile da realizzare ancor prima che da concepire, e per il quale occorrerebbe parecchio coraggio.
Come per DeRozan, Paul potrebbe accontentarsi della midlevel exception biennale. Ma se per DeMar sembra difficile ma verosimile, per un 9 volte All-Star, appena arrivato quinto nella classifica per il premio di MVP e reduce dalla finale NBA come Chris Paul occorre parecchia fantasia.

