Draft NBA 2020, gli Wizards puntano forte su LaMelo Ball?

di Michele Gibin
LaMelo Ball Puma

Draft NBA 2020, sul taccuino degli Washington Wizards ci sarebbe decisamente LaMelo Ball, fratello minore di Lonzo dei New Orleans Pelicans ed uno dei prospetti più interessanti della prossima tornata di rookie.

Emissari degli Wizards hanno seguito da vicino LaMelo Ball nella sua avventura nel massimo campionato australiano con gli Illawarra Hawks, Ball che nelle previsioni più autorevoli della vigilia del draft NBA (la cui data non è ancora certa, con il calendario NBA scombussolato dalla sospensione dello scorso 12 marzo) è pronosticato come scelta tra le prime 5. Gli Washington Wizards avevano ripiegato in questa stagione in posizione di point guard sui veterani Isaiah Thomas (poi ceduto via trade) e Ish Smith di fianco alla star Bradley Beal, da qui la necessità di aggiungere talento nel ruolo in attesa del rientro di John Wall.

LaMelo Ball, Cole Anthony da North Carolina, il francese Killian Hayes e Tyrese Haliburton da Iowa State sono considerate le scelte migliori nella posizione di point guard al prossimo draft, con l’azzurro Nico Mannion immediatamente dietro (ad oggi) nelle quotazioni.

Col nuovo sistema della “lottery” NBA che ha debuttato lo scorso anno e che assegnerà le posizioni di chiamata delle prima 15 squadre al draft, se la stagione regolare dovesse chiudersi con le classifiche del 12 marzo, gli Wizards avrebbero circa il 20% di probabilità di avere una scelta tra le prime 4, necessaria per arrivare a LaMelo Ball direttamente, senza tentare di imbastire tra de con altre squadre. Ball, il terzo rampollo di LaVar dopo Lonzo e LiAngelo (oggi in forza agli Oklahoma City Blue in G-League), ha disputato 12 partite nel campionato australiano, viaggiando a 17 punti, 7.6 rimbalzi e 6.8 assist di media a partita.

Wizards, sul futuro pesa l’incognita John Wall

Nella prossima stagione, gli Wizards ritroveranno la star John Wall, fermo da oltre un anno a causa di un doppio e grave infortunio (un’operazione al piede destro, cui seguì in circostanze sfortunate una rottura del tendine d’Achille della stessa gamba). L’ex Kentucky Wildcats è titolare oggi di uno dei contratti più onerosi della NBA, e sarà sotto contratto per altri 125 milioni di dollari fino alla stagione 2022\23. Un “moloch” virtualmente inamovibile, visto anche il lunghissimo stop, e che costringerà gli Wizards a rimetterlo in campo al più presto prima di – eventualmente – intavolare trade con altre squadre. Nelle ultime settimane prima della sospensione della stagione, il percorso di recupero di Wall sembrava però ben avviato, col giocatore che aveva mostrato progressi talmente rapidi da far ipotizzare persino un rientro a stagione in corso.

Oggi prevarrà la prudenza. A meno di sorprese, John Wall sarà regolarmente in campo alla partenza della stagione 2020\21, il 5 volte All-Star tenterà di ritrovare la forma dei giorni migliori, quella che gli permise assieme a Bradley Beal di fare degli Washington Wizards una squadra da playoffs nella Eastern Conference.

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