Gli Utah Jazz, che possiedono la scelta numero 2 al Draft del mese prossimo, avrebbero contattato i Wizards per valutare la possibilità di acquisire la prima scelta assoluta. Tuttavia, secondo quanto riferito da Sarah Todd del Deseret News, un accordo del genere è improbabile.
“Innumerevoli persone” hanno sollevato l’argomento con la Todd dopo la Draft Lottery, ma la giornalista non è riuscita a capire da dove avesse origine tale speculazione, al di là dei legami della franchigia con BYU, l’università dove AJ Dybantsa ha giocato la sua stagione da freshman. Il proprietario Ryan Smith, il CEO Danny Ainge e il Draft President delle basketball operations Austin Ainge sono infatti tutti ex alunni di BYU.
In ogni caso, Utah è “altamente improbabile” che scambi la seconda scelta, spiega la Todd, citando conversazioni avute con dirigenti della lega e membri dei Jazz.
Questo non significa che i Jazz non parleranno, o non abbiano già parlato, con Washington per una potenziale trade.
Come osserva la giornalista, in questo draft non c’è una prima scelta assoluta unanime, e chiunque sarà disponibile alla numero 2 è ampiamente considerato un talento in grado di svoltare il futuro di una franchigia. Dybantsa e la guardia di Kansas Darryn Peterson sono visti come i due migliori prospetti, anche se alcune squadre stravedono per Cameron Boozer e Caleb Wilson.
Il padre di Boozer, l’ex All-Star NBA Carlos Boozer, è attualmente uno scout degli Utah Jazz. Proprio come molte altre squadre della lega, Utah è concentrata sul prendere il miglior giocatore disponibile, considerando i legami collegiali o familiari essenzialmente irrilevanti rispetto al “talento e alla fiducia” che ripongono nei singoli prospetti.

