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NBA, al draft anche il figlio di Dennis Rodman: provino con gli Warriors

di Andrea Delcuratolo

Dennis Rodman ci crede: suo figlio è pronto per l’NBA. Si parla ovviamente di DJ Rodman, figlio del celeberrimo giocatore dei Chicago Bulls. DJ è stato uno dei sei giocatori a partecipare a un workout pre-draft dei Golden State Warriors, squadra che dal draft NBA può costruire il suo futuro.

DJ Rodman ha spiegato le sue sensazioni dicendo: “La gente non sa che in realtà papà non era molto presente nella mia vita. È bello, ricordo quando ero piccolo guardavo gli Hardwood Classics su NBA TV. È bello ripensare a quei ricordi di quando ero piccolo, guardando quei filmati e studiandoli quasi ogni giorno. Quasi ogni giorno trasmettevano una di quelle partite. Il rimbalzo, l’ho imparato da quei video, da quelle partite”.

Ma chi è DJ Rodman e perché potrebbe interessare in ottica draft NBA? Rodman ha passato i primi quattro anni di college a Washington State e ha concluso la sua carriera universitaria alla USC. Ha iniziato in quintetto solo 12 partite nei suoi primi tre anni, con una media di 3,9 punti e 3,3 rimbalzi, tirando con il 32,7% da tre.

Negli ultimi due anni però, Rodman ha iniziato in quintetto 58 delle 63 partite, giocando una media di 29,5 minuti, mettendo a referto 9,0 punti, 5,4 rimbalzi e tirando con il 37,2% da tre. Ha giocato principalmente come ala piccola grazie alla sua durezza e alle qualità da rimbalzista.

Offensivamente, Rodman è diventato un ottimo tiratore dalla distanza. Ora spera di dimostrare alle squadre di essere un punti di riferimento in attacco. Rodman ha detto a ogni squadra con cui ha lavorato che è diventato “significativamente migliore” in attacco e vuole mostrare le sue capacità come ala. A riguardo ha spiegato: “Mi piace guardarmi, perché ora salto davvero quando tiro. Sembro davvero un giocatore di basket quando tiro la palla. Saltavo forse 5 centimetri quando tiravo alla USC”.

I Golden State Warriors hanno una lunga storia di successi con giocatori che hanno legami familiari nell’NBA. Rodman potrebbe essere il prossimo come si intende dalle sue parole: “È andata alla grande, mi ha un po’ spinto al limite. Abbiamo corso molto. Mi sono divertito, comunque. Hai bisogno di qualcuno che ti spinga e ti svegli un po’. È stato fantastico, mi sono divertito.”

 

 

 

 

 

 

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