I Dallas Mavs sarebbero disposti già sul mercato della trade deadline 2023 a cogliere eventuali occasioni per portare una seconda star a Luka Doncic. E per farlo, avrebbero reso disponibile ogni giocatore a roster a parte lo sloveno.
Maxi Kleber, Dwight Powell, Tim Hardaway Jr i nomi che circolano già da settimane, ai quali sarebbero però da aggiungere anche Spencer Dinwiddie, Christian Wood e Dorian Finney-Smith, uno dei pretoriani più fidati di Doncic e giocatore tenuto in alta considerazione a Dallas perché “fatto in casa”.
I Mavericks (26-25) non hanno accelerato finora come fatto lo scorso anno, quando raggiunsero le finali di conferenze a Ovest. Senza Doncic la squadra ha perso tutte e 6 le partite giocate, Luka ha già segnato almeno 50 punti in 4 occasioni da ottobre a gennaio.
Wood, come noto, sarà free agent a fine stagione e per quanto talentuoso in attacco non può essere la spalla ideale di Doncic, in un ruolo dove già un giocatore più forte come Kristaps Porzingis non ha avuto successo. Le percentuali al tiro di Hardaway Jr e Reggie Bullock sono calate, JaVale McGee, poco utilizzato da coch Jason Kidd, si è rivelato un’addizione sbagliata.
I contratti di Powell, Bullock, Kleber, McGee sono perfetti per coprire il costo di un giocatore da massimo salariale, come ad esempio Zach LaVine dei Chicago Bulls, già accostato ai Mavs. Dallas non ha il controllo completo delle proprie prime scelte future al draft ma ha in Jaden Hardy e soprattutto Josh Green due giocatori giovani e interessanti.
In questa situazione, Dorian Finney-Smith e il suo contratto difficilmente non sarebbero inclusi in una eventuale trade. Il prodotto di Florida sta viaggiando a 8.8 punti di media con il 34.9% da tre punti, cifre in calo rispetto a un anno fa, ma è un difensore affidabile e giocatore integro fisicamente a quasi 30 anni.
La pressione di costruire attorno a Luka Doncic una squadra da titolo inizia a farsi sentire a Dallas, che nelle ultime due stagioni ha si raggiunte le finali di conference ma ha perso due giocatori su cui aveva puntato molto, Porzingis e Jalen Brunson, la cui partenza in direzione New York non è piaciuta a Doncic.
