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Mavs, Dumont vuole Stevens, Presti o Myers per il front office

di Michele Gibin

I Dallas Mavs sono ancora senza un general manager di ruolo, dopo aver dato il benservito a Nico Harrison a novembre 2025, e per il futuro la franchigia ha in mente solo nomi di prima classe per il front office.

Nomi che al momento risultato tutti ben saldi e ben retribuiti ai rispettivi posti. Non che la cosa possa fermare Patrick Dumont che con buone probabilità di azzeccarci, non ha ancora ben capito come la NBA funzioni anche per il mercato dei dirigenti.

A suon di dollaroni comunque, i Mavs potrebbero puntare a gente come Brad Stevens, Sam Presti (!), Koby Altman e RC Buford, oltre che al solito Bob Myers. Gm e presidenti che al momento non avrebbero né alcuna intenzione né alcun motivo di andare altrove, Stevens è stato confermatissimo ai Boston Celtics anche dalla nuova proprietà, Sam Presti ha costruito i Thunder con le sue mani da cima a fondo e oggi la squadra è forse la più forte dell’intera lega.

RC Buford è ai San Antonio Spurs da tempo immemore e proprio in questa stagione con Victor Wembanyama a San Antonio si torna a parlare di titolo NBA. Bob Myers, l’uomo che ha costruito i Golden State Warriors dei 4 titoli NBA, ha lasciato la Baia nel 2023 e dopo una parentesi come opinionista TV è oggi presidente della Harris Blitzer Sports & Entertainment. Dallas ha in effetti dei legami con Myers grazie a Rick Welts, ex dirigente Warriors e oggi CEO dei Mavericks, ma Bob Myers non sarebbe interessato a tornare in un front office NBA e negli ultimi mesi ha rifiutato proposte da Suns e Hawks. Masai Ujiri, ex president of basketball operations dei Toronto Raptors, è appena entrato nel gruppo proprietario delle neonate Toronto Tempo della WNBA.

Sfogliando la margherita dei desideri di Dumont, il mome successivo sarebbe quello di Tim Connelly, presidente dei Minnesota Timberwolves e colui che costruì i Denver Nuggets poi campioni NBA nel 2023. Minnesota vorrebbe però tenersi stretto il suo executive e le parti sono in trattativa per un rinnovo di contratto.

Lo scenario più probabile al momento è che il nuovo “capo” del front office sarà uno tra Matt Riccardi e Michael Finley, che stanno gestendo le “basketball operations” in tandem dopo la cacciata di Nico Harrison.

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