La NBA ha chiuso con marzo la fase di raccolta delle manifestazioni d’interesse da parte di squadre e potenziali investitori, per il progetto NBA Europe. Una fase per la quale la lega si è detta “soddisfatta” parlando di un interesse “solido”.
Posizione riassunta in un comunicato ufficiale del vicecommissioner NBA Mark Tatum, diffuso mercoledì: “Abbiamo ricevuto interesse significativo da un gruppo di squadre e investitori per istituire delle franchigie permanenti nella nuova lega in Europa, supportata da NBA e FIBA. Il livello di coinvolgimento e le offerte presentate riflettono come il mercato europeo creda nel modello che proponiamo e nell’enorme e ancora non sfruttato potenziale del basket europeo. Ora si aprirà la fase di revisione di tutte le proposte e definiremo la lista dei partner che condividono la nostra visione e l’impegno a accelerare la crescita del Gioco nel continente“.
Come anticipato da mesi, le 12 squadre che andranno a comporre il nucleo di franchigie cofondatrici della nuova lega targata NBA e FIBA in Europa, saranno di stanza nelle maggiori capitali e città europee: Londra, Parigi, Milano, Roma, Madrid, Barcellona, Manchester, Atene, Monaco di Baviera, Berlino e Istanbul. Per un investimento che potrebbe andare dai 500 milioni al miliardo di dollari per squadra e con l’obiettivo di raggiungere un finanziamento di almeno 5 miliardi di dollari investiti, che consentirebbero alla lega di partire. Alle 12 squadre fondatrici si dovrebbero aggiungere almeno altre 4 squadre, e in questo caso l’attenzione si sposta in particolar modo sull’Italia: esistono infatti diversi scenari di una nuova squadra a Roma e Milano, con società come Varese e Trieste interessate.

