I migliori giocatori sul mercato NBA 2020 e le possibili trade
10. Derrick Rose
Sulla rinascita sportiva di Derrick Rose si è scritto tantissimo, e francamente l’MVP 2011 si è meritato ogni riga.
Oggi, Rose sverna ai Detroit Pistons, squadra che ha appena salutato il fu-giocatore franchigia Andre Drummond e si appresta a ricostruire, di nuovo (ci sarebbe Blake Griffin, sulle cui condizioni fisiche c’è però un punto di domanda grande quanto il suo contratto).
L’ex star dei Chicago Bulls potrebbe lasciare Detroit già durante la offseason, e senza troppi rimpianti. Squadre da playoffs e contender potrebbero prelevarlo con poco sforzo, una su tutte i Los Angeles Clippers che ai playoffs hanno patito la scarsa abilità in regia di “ripieghi” come Pat Beverley, Landry Shamet e Reggie Jackson (altro ex Pistons).
Vedremo finalmente D-Rose giocare di nuovo per il titolo NBA?
9. Victor Oladipo
La star degli Indiana Pacers ha mandato messaggi piuttosto contraddittori in questi mesi. Rientrato a gennaio da un lungo infortunio alla gamba destra, Oladipo ha faticato prima che la stagione NBA si fermasse a causa del coronavirus, assieme al resto dello sport USA.
Alla ripresa del campionato nella bolla di Orlando, in Florida, Victor Oladipo si era in un primo momento tirato fuori, salvo poi cambiare idea e alla fine giocare assieme ai suoi compagni. Senza Domantas Sabonis infortunato però, i Pacers hanno rimediato un’altra eliminazione al primo turno (un sonoro 4-0 contro i Miami Heat), costata “la testa” a coach Nate McMillan, esonerato.

I rapporti tra Oladipo e McMillan non erano ai massimi, pare che durante la stagione l’ex giocatore di Magic e Thunder avesse mostrato insofferenza verso le scelte tecniche e la direzione della squadra (al rientro dall’infortunio Oladipo aveva iniziato partendo dalla panchina). Formalmente, il giocatore resta “impegnato al 100%” con i Pacers, ma il suo contatto scadrà nel 2021 e Vic chiederà un nuovo contratto molto vicino al massimo salariale. Cifre che i Pacers che puntano sull’asse Sabonis-Brogdon-Warren non intendono spendere per lui, e c’è da attendersi dunque che Oladipo possa partire via trade già in questa offseason.
Le destinazioni più probabili? I New York Knicks bramano un All-Star e guarderanno a Oladipo, da non sottovalutare la posizione dei Dallas Mavericks che potrebbero fare un tentativo e poi valutare se trattenere o meno il prodotto di Indiana University oltre la scadenza del suo contratto.
8. DeMar DeRozan
Non è un segreto che DeMar DeRozan non si sia mai trovato pienamente a suo agio in Texas. Sacrificato nell’estate 2018 da Masai Ujiri per portare Kawhi Leonard ai Toronto Raptors, come Oladipo DeRozan diventerà free agent nel 2021, l’ex Spurs ha esercitato la player option da 27 milioni di dollari sul suo ultimo anno di contratto.
Gli Spurs potrebbero tentare però di anticipare i tempi e provare a scambiare l’ex Raptors, prima di perderlo “a zero”.
DeRozan è un 4 volte All-Star e due volte All-NBA, una star NBA. Il mercato pare oggi tiepido per un realizzatore di vaglia ma riluttante a tirare da tre punti come lui, caratteristica che – piaccia o meno – restringe il campo delle ipotesi.
Chi potrebbe puntare a DeRozan sono gli Orlando Magic, che potrebbero essere interessati anche a trattenere l’ex Raptors oltre la scadenza del suo contratto. Per DeRozan i Magic dovrebbero però probabilmente accettare di privarsi di Aaron Gordon.
7. Aaron Gordon
Che gli Orlando Magic abbiano perso le speranze, dopo 6 stagioni, di vedere Gordon sbocciare in un giocatore franchigia?
Il contratto di Aaron Gordon scadrà nel 2022, e ha una caratteristica che piacerà a eventuali acquirenti: le cifre sono a scendere: 18 e 16 milioni di dollari all’anno per le prossime due stagioni, e per un giocatore di appena 25 anni e che ha chiuso la sua annata 2019\20 a 14.4 punti e 7.7 rimbalzi di media.

A Orlando, Gordon non ha mai saputo evolversi decisamente in un giocatore dall’identità precisa: potenziale da difensore e attaccante secondario da elite, in una squadra in cui troppo spesso si è preso la libertà di fare da prima opzione offensiva (cosa che NON può essere in una squadra con ambizioni da playoffs).
Difficile però immaginare una destinazione per Gordon. L’obiettivo dei Magic era provare un “blitz” per salire di posizioni già al draft 2020 (Orlando aveva la 15esima prima scelta assoluta, trasformata in Cole Anthony da North Carolina).

