Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeI giocatori più importanti sul mercato NBA: trade, possibilità e rumors

I giocatori più importanti sul mercato NBA: trade, possibilità e rumors

di Michele Gibin
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3. Gordon Hayward

Caveat, Hayward possiede una player option da ben 34 milioni di dollari, e non è così scontato che possa decidere di esercitarla.

Se non lo farà, l’ex Utah Jazz diventerà free agent, in caso contrario i Celtics inizieranno a cercare acquirenti per un giocatore che, con la definitiva esplosione di Jayson Tatum e Jaylen Brown, con Kemba Walker e Marcus Smart, pare diventato quasi superfluo.

Ritornato lo scorso anno su livelli più che buoni dopo il terrificante infortunio dell’ottobre 2017 (alla sua prima partita in carriera in maglia Celtics, sfortunatissimo), Gordon Hayward ha comunque convissuto con diversi piccoli acciacchi, per ultima una distorsione alla caviglia che lo ha limitato ai playoffs 2020.

Gli Indiana Pacers sono stati accostati a Hayward, che è un figlio dell’Indiana è ha giocato al college a Butler University, ma il suo contratto rende difficile l’operazione. Allo stesso modo, i Celtics vedrebbero di buon occhio l’arrivo eventuale di Myles Turner, ma – semplicemente – far quadrare l’aritmetica dello scambio senza inserire un altro giocatore (l’infortunato Jeremy Lamb?) o una terza squadra resta difficile.

Gli Charlotte Hornets in ricostruzione dopo la partenza di Kemba Walker potrebbero farsi avanti, ma il contratto di Hayward renderà difficile qualsiasi trattativa.

2. Russell Westbrook

Per la seconda offseason consecutiva, si torna a parlare di trade e di Russell Westbrook.

A Houston, dove Russ aveva raggiunto nel 2019 il sodale James Harden, il finale di stagione è stato malinconico: la lunga pausa causata dalla pandemia ha avuto sui Rockets l’effetto di spezzare il groove che Harden, Westbrook, Mike D’Antoni e Daryl Morey avevano creato cedendo Clint Capela agli Hawks e eliminando ogni giocatore sopra i 205 cm di altezza (Tyson Chandler a parte) dal roster.

Westbrook, Harden e i Rockets ci hanno provato a Orlando, hanno convinto a tratti e poi sono crollati di colpo contro i Lakers (Westbrook aveva inoltre contratto il virus a luglio). E ora a Houston pare finito un ciclo. D’Antoni e Morey hanno lasciato, lo spogliatoio non è sereno con il malcontento di Eric Gordon (altro uomo mercato), Danuel House, Austin Rivers e persino di P.J. Tucker che non ha gradito i ritardi sul suo rinnovo di contratto.

Russell Westbrook avrebbe chiesto di nuovo una trade, per tornare a un ruolo simile a quello che ha ricoperto ai Thunder dopo la partenza di Kevin Durant.

Quali squadre saranno interessate a Russ? I New York Knicks paiono in prima fila, NY è un palcoscenico adatto a Westbrook. Gli Charlotte Hornets meno, ma attenzione alla liaison con Michael Jordan e il brand Jordan. Il rumors sui Detroit Pistons pare basato sul nulla, e a buona ragione, c’è però una squadra che più di altre potrebbe beneficiare dell’arrivo dell’MPV 2017. L’intoppo? Gli Hornets hanno preso LaMelo Ball al draft e sono più che contenti così.

I Chicago Bulls sono piombati nella mediocrità alla fine dell’era Tom Thibodeau, Derrick Rose, Luol Deng, Joakim Noah e quindi Jimmy Butler. Dopo scelte sbagliate (Fred Hoiberg, Jim Boylen), trade sbagliate (Jabari Parker, Otto Porter Jr), e draft “logici” ma non privi di rimpianti (Wendell Carter Jr con ancora Shai Gilgeous-Alexander disponibile, Coby White con Tyler Herro scelto poco dopo), le fortune della squadra sono oggi in mano a Zach LaVine e a un Lauri Markkanen involuto.

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Russell Westbrook e James Harden

I Bulls hanno però un allenatore (Billy Donovan) e un presidente (Arturas Karnisovas) nuovi di pacca, e i playoffs nella windy city mancano da troppo tempo. Russell Westbrook ha 32 anni e un contratto lungo e impegnativo, ma è una star e un ex MVP. I Bulls potrebbero strapparlo ai Rockets per “poco” (Porter Jr, Carter Jr e una scelta futura), sebbene decisiva sarà la volontà del giocatore.

I Rockets, dal canto loro, tenteranno (?) di ricucire eventuali strappi con Westbrook, è però vero che né Hornets né Knicks potranno e vorranno proporre ai texani pacchetti migliori di quello (ipotetico) dei Bulls. A Chicago, Westbrook mostrerebbe ai giovani Tori un mondo che non conoscono (Russell ha disputato i playoffs in 9 delle ultime 10 stagioni), e farebbe da leader e faro della squadra.

Chicago non ha in fondo nulla da perdere: quattro anni di rifondazione hanno portato pochi giocatori davvero utili e risultati prossimi allo zero. Westbrook potrebbe essere il catalizzatore giusto, e avrebbe la possibilità di spendere gli ultimi anni di carriera ad alto livello in una franchigia importante, in un mercato di grande visibilità.

1. James Harden

Anche James Harden avrebbe preso atto, alla fine, che la sua finestra per vincere un titolo NBA con gli Houston Rockets si sia chiusa.

Il Barba avrebbe chiesto ai Rockets di valutare una trade, e fornito come si confà a una star di tale livello una lista di destinazioni gradite, con i Brooklyn Nets dell’amico e ex compagno di squadra (è passato tanto tempo) Kevin Durant.

Che tocchi ai Nets, o ad altre squadre farsi avanti per un giocatore in grado di finire per tre volte consecutive nella top 3 per la classifica per l’MVP stagionale, e che ha riscritto i libri dei record NBA offensivi negli ultimi anni, è chiaro che Harden punterà a farsi spedire in una contender.

I Nets possono proporre subito un pacchetto incentrato su Spencer Dinwiddie, Caris LeVert, Rodion Kurucs e almeno una o due scelte future. Offerta interessante che poche squadre potrebbero “pareggiare”.

Una di queste sono i Boston Celtics, che per il Barba potrebbero sacrificare senza troppe remore il talentuoso Jaylen Brown, e il contratto di Gordon Hayward (player option permettendo). Scelte e altri giovani seguirebbero a ruota.

James Harden allen iverson
James Harden

Harden potrebbe essere il sogno proibito di squadre come i Milwaukee Bucks e persino i Portland Trail Blazers: parlare di mercato per una squadra solitamente “cauta” come i Blazers non è mai facile, ma la prospettiva di affiancare Harden a Damian Lillard ha il suo fascino (il tandem Paul-Harden ha funzionato per una sola stagione, ma ha funzionato per davvero). Per James Harden, i Blazers potrebbero davvero svenarsi proponendo C.J. McCollum, Zach Collins, Anfernee Simons (o Gary Trent Jr) e scelte future (che però scarseggiano in Oregon).

I Miami Heat potrebbero sacrificare Tyler Herro? Nessun prezzo è troppo alto per James Harden, Miami è appena tornata alle finali NBA e non si vuole certo fermare (la partita per gli Heat si giocherà nel 2021, se Giannis Antetokounmpo diventerà free agent. Ma se l’occasione Harden si presentasse…).

Squadre come New York Knicks e Chicago Bulls hanno appeal, ma non una squadra competitiva e possono pertanto essere rimosse dal campo delle ipotesi.

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