Chris Paul è diretto verso gli Washington Wizards con la trade per Bradley Beal che andrà ai Phoenix Suns, ma per CP3 potrebbe trattarsi solo di una fermata temporanea.
Washington, cedendo Beal via trade, ha infatti lanciato ufficialmente la ricostruzione e il prossimo passo sarà quello di abbattere un salary cap che per il 2023-24 prevede ancora oltre 130 milioni di dollari complessivi. Il tutto per una squadra il cui pbiettivo per la prossima stagione sarà, se tutto andrà come da programma, perdere dignitosamente e pensare a una buona posizione al draft.
In questo contesto, e in attesa (ma non trattiano troppo il fiato) di sapere cosa Kristaps Porzingis e soprattutto Kyle Kuzma sceglieranno di fare con le rispettive player option, non avrebbe senso per gli Wizards trattenere Paul e il suo contratto da ancora 60 milioni di dollari fino al 2025.
Washington dovrebbe cercare infatti di estendere la trade Beal a una terza squadra, oppure scambiare Chris Paul di nuovo una volta chiusa la trade con i Suns per cedere CP3 e ricavare almeno uno o più contratti in scadenza prossima. E qui entrano in gioco gli LA Clippers, squadra in cui Paul ha militato dal 2011 al 2017, che potrebbero anticipare i tempi e dare una mano agli Wizards.
I Clippers sarebbero interessati a una reunion con Paul. CP3 potrebbe diventare però free agent in caso di taglio da parte di Washington e a quel punto LA potrebbe avere diverse rivali: Lakers ma anche squadre come Chicago Bulls, Memphis Grizzlies, Miami Heat, New Orleans Pelicans.
Offrendo agli Wizards i contratti in scadenza di giocatori come Marcus Morris, Robert Covington, Eric Gordon o Nic Batum i Clippers potrebbero battere la concorrenza e riportare Chris Paul in squadra con Kawhi Leonard e Paul George.

