2. I Minnesota Timberwolves prendono Aaron Gordon
Caveat: il ritorno di CJ McCollum e quello a breve di Jusuf Nurkic potrebbero tentare Neil Olshey, presidente dei Portland Trail Blazers, a fare all-in su tesoro inestimabile come Damian Lillard.
I Magic (assieme ai Rockets) sono la tessera del domino che, se dovesse cadere, potrebbe alimentare il mercato NBA della trade deadline: Gordon, Evan Fournier, Terence Ross e Mo Bamba sono tutti sul mercato, lo sarebbe anche Al-Farouq Aminu ma il nigeriano non ha mai messo piede in campo in questa stagione (occhio al possibile buyout). I Twolves hanno tutto quel che serve per arrivare a Aaron Gordon: il contratto di Ricky Rubio, e ai Magic serve una point guard, e un prospetto come Jaden McDaniels per tentare Orlando.
In alternativa i Twolves (che non vogliono sacrificare McDaniels) potrebbero proporre una futura seconda o prima scelta ai Magic, oppure un giocatore come Jarrett Culver o Josh Okogie, chiusi da Anthony Edwards.
Minnesota ha ricevuto, in una stagione disgraziata, almeno una conferma: Anthony Edwards può essere il giocatore giusto, “Ant” ha appena 19 anni e sta mostrando grinta e talento sufficiente da essere assieme a Karl-Anthony Towns il nucleo fondante di una buona squadra.
Il tutto rende la posizione di D’Angelo Russell un poco precaria…

