Cosa accadrà alla trade deadline del mercato NBA 2021? Il perimetro dei giocatori disponibili è ormai definito, anche se le sorprese non mancheranno come in ogni finale di mercato che si rispetti.
Aaron Gordon, Kyle Lowry, Norman Powell, Evan Fournier, Montrezl Harrell e Lonzo Ball sono tra i giocatori più importanti da tenere d’occhio. Boston Celtics, Los Angeles Lakers, LA Clippers, Dallas Mavericks, Denver Nuggets, Portland Trail Blazers, Miami Heat e Philadelphia 76ers tra le “buyers“, le squadre interessate a comprare e a rinforzarsi.
Ecco dunque una guida su tutto quello che c’è da tenere a mente in vista delle ultime ore del mercato NBA 2021: i giocatori, la loro situazione contrattuale, le loro intenzioni, perché potranno partire e dove potrebbero finire.
1. La situazione di Aaron Gordon
Gordon, 26 anni, ha chiesto di essere ceduto e ha confermato dopo la partita contro i Nuggets le sue motivazioni: troppe sconfitte negli anni, troppa frustrazione, è ora di cambiare scenario.
Cosa cerca Aaron Gordon? Una squadra da playoffs, che abbia ambizioni di fare strada ai playoffs e in cui avere un ruolo di primo piano. Il contratto di Gordon scade nel 2022 e l’ala ex Arizona non è interessata a squadre in ricostruzione o ancora “indietro”. Scenario che esclude – di fatto – i Minnesota Timberwolves che per Gordon avrebbero proposto Ricky Rubio ai Magic.
I Magic cercano una prima scelta futura al draft e un contratto in scadenza per Aaron Gordon. In alternativa uno o più giocatori giovani e futuribili.
Chi potrebbe accontentare gli Orlando Magic? I Celtics hanno tante scelte a disposizione ma i Magic vorrebbero Marcus Smart, pretesa che potrebbe far terminare ogni trattativa. A Boston Gordon potrebbe giocare accanto a Daniel Theis o Tristan Thompson (se non verrà ceduto a sua volta) o da “finto centro” in quintetti agili.
I Trail Blazers: Damian Lillard apprezzerebbe giocare con Aaron Gordon, un giocatore con abilità di playmaking e adatto alle situazioni in cui Dame viene raddoppiato, Portland è penultima per defensive rating, un reparto ali Gordon-Covington-Jones Jr con Jusuf Nurkic in mezzo all’area permetterebbe più cambi difensivi e una difesa – si spera – più efficace. Chi partirebbe? Oltre a Rodney Hood, Gary Trent Jr è l’indiziato numero uno, con Nassir Little e Anfernee Simons in gioco.
I Denver Nuggets cercano Gordon, vogliono fare di lui il nuovo Jerami Grant in una mossa che ricorderebbe il giro fatto dai Milwaukee Bucks: avevano Malcolm Brogdon, lo hanno perduto sul mercato e dopo un anno lo hanno rimpiazzato (pagandolo a caro prezzo) con Jrue Holiday. Denver ha scelte, giocatori e contratti da girare a Orlando. Deve solo crederci.
2. La situazione di Evan Fournier
Sarebbe sorprendente vedere venerdì sia Aaron Gordon che Evan Fournier ancora in maglia Magic.
Il francese è in scadenza di contratto, sta tirando con il 39% da tre punti e piace a Denver Nuggets e Boston Celtics, su tutte. Ma Orlando ascolterà tutte le offerte.
Per Fournier i Magic possono chiedere al massimo una seconda scelta e uno o più giocatori giovani, difficile che qualcuno possa impegnare una futura prima scelta per un giocatore che rischierebbe di perdere a fine stagione. Celtics e Nuggets hanno tutto che serve, Fournier rinforzerebbe la panchina di entrambe le squadre.
Attenzione ai Lakers: senza LeBron James e Anthony Davis la squadra rischia di sprofondare, attendere che LeBron e AD rientrino a pieno regime potrebbe essere un rischio per i gialloviola. Per Evan Fournier i Lakers potrebbero sacrificare Kentaviuos Caldwell-Pope e l’unica prima scelta futura di cui dispongono: quella del 2027. I Lakers alleggerirebbero così anche il loro monte salari per i rinnovi di Dennis Schroder e Talen Horton-Tucker.

