Washington vuole cedere Dinwiddie, Beal può partire prima della deadline

Il destino della squadra della capitale statunitense ruota attorno a Bradley Beal, indiscusso giocatore franchigia degli Wizards. Se, da una parte, un addio di Beal fosse nell’aria già da tempo, la guardia 3 volte all-star non ha mai espresso in modo esplicito il desiderio di giocare altrove.
Il piano di Washington era di tenere Beal fino al termine della stagione per poi vedere cosa farne durante la free agency, dove le 30 franchigie non hanno da pensare al campionato ma possono concentrarsi sulle manovre economiche. Il contratto della guardia ventottenne scade teoricamente quest’anno, ma è prevista una player option da 37 milioni per la prossima stagione (che quasi sicuramente Beal non eserciterà).
Piano che si è rivelato poco efficace, come molti avevano previsto senza grandi difficoltà o doti visionarie, in quanto Washington è attualmente fuori sia dai playoffs che dal play-in. Per questo motivo, Bradley Beal potrebbe essere ceduto prima che venga ufficializzata la chiusura del mercato degli scambi.
Cosa chiedono in cambio gli Wizards? A rigor di logica si penserebbe a qualche giovane con ampi margini di miglioramento, ma Washington sembra decisa a voler ottenere un rimpiazzo immediato per Beal. Il nome più gettonato è Domantas Sabonis, a seguire Jerami Grant, posto che nessuno di questi due giocatori è sullo stesso piano di Beal, in particolare Grant.
Il mercato di Washington vedrà partecipe anche Spencer Dinwiddie, che sta viaggiando a 13.0 punti di media con 5.9 assist e 4.8 rimbalzi. A detta della dirigenza Wizards, “Dinwiddie è l’ombra del giocatore visto a Brooklyn (la stagione 2019/20 l’aveva chiusa a 20.6 punti a gara)”, e la sua presenza è “tutt’altro che gradita nello spogliatoio“. Insomma, una bella gatta da pelare da qui alla trade deadline.
