C’è un giocatore in casa Toronto Raptors che potrebbe accendere il mercato NBA a 4 giorni dalla trade deadline 2021, e non è Kyle Lowry.
Norman “Norm” Powell sta disputando a 27 anni la stagione della vita per dei Raptors in difficoltà costretti dal Covid lontano da Toronto e relegati a Tampa Bay, e reduci da 7 sconfitte consecutive. Powell, che a fine stagione è atteso da una decisione importante sul suo contratto, sta viaggiando a 19.6 punti di media, con il 45% al tiro da tre punti in oltre 30 minuti di impiego medio, tutti massimi in carriera.
Powell è un pretoriano di coach Nick Nurse, promosso in quintetto a inizio stagione vista la malaparata col il poco apporto di Aron Baynes, la crisi temporanea di Pascal Siakam e poi con i problemi di Covid che hanno investito Fred VanVleet, OG Anunoby e lo stesso Siakam nelle ultime tre settimane. Norm Powell è stato assieme a Kyle Lowry il punto fermo di questi Raptors ancora abbarbicati ai play-in della Eastern Conference, ma chiaramente alla vigilia di una piccola rivoluzione.
Perché? Norm Powell dovrà decidere a fine stagione se esercitare la sua player option da circa 12 milioni di dollari sull’ultimo anno del suo contratto oppure diventare free agent. Kyle Lowry non è sul mercato, terminerà la stagione in maglia Raptors ma da lì in poi non ci sono certezze. Lo stesso Masai Ujiri, presidente della squadra e tra gli executive NBA più quotati e rispettati (non dalla polizia di Oakland, ma questo è un altro discorso) dovrà rinnovare il suo contratto a fine stagione.
I Raptors (17-24) non possono certo aspettarsi miracoli da questa stagione, Powell avrà tutto l’interesse a sondare la free agency nell’estate 2021 priva di grandi nomi e passare all’incasso, a Toronto o altrove. E i Raptors potrebbero decidere di aprire effettivamente i cordoni della borsa un’ultima volta come fatto con Siakam, VanVleet e Anunoby e trattenere l’ex UCLA Bruins in squadra.
Le ultime indiscrezioni danno Powell sul taccuino di tante squadre di vaglia, che potrebbero tentare sia i Raptors che il giocatore. A 27\28 anni per Norm Powell la free agency 2021 è l’occasione per firmare il contratto della vita, ovunque sarà, e i Raptors dovranno decidere fin dove vorranno spingersi per tenerlo in Canada (quando potranno tornarci…).
Mercato NBA, dove potrebbe finire Norman Powell?
In questa stagione Norman Powell guadagnerà 10.8 milioni di dollari, cifra più che impattabile da tante squadre di vertice o con ambizioni. Se squadre come Denver Nuggets, Portland Trail Blazers, Dallas Mavericks o Memphis Grizzlies dovessero presentarsi con un’offerta allettante, che probabilità vi sono che Toronto possa o voglia resistere? Gli LA Clippers sono un’altra squadra da tenere da contro: pochi asset disponibili, è vero, ma la presenza di Kawhi Leonard (i due sono stati campioni NBA assieme nel 2019) e la possibilità di coinvolgere altre squadre, unite al contratto non irraggiungibile di Powell renderebbero l’affare possibile (Toronto chiederà una prima scelta futura al draft, c’è da scommetterci).
L’infortunio di LeBron James potrebbe provocare un piccolo terremoto nella Western Conference. Senza LeBron e Davis (almeno fino a inizio aprile) i Lakers sono vulnerabili. Gli Utah Jazz non sono testati ad alti livelli, così come i Phoenix Suns di Chris Paul e di tanti giocatori che giocheranno i playoffs per la prima volta quest’anno (Devin Booker compreso), i Clippers non hanno brillato fin qui, a essere gentili.
Norman Powell è assieme a Aaron Gordon e Evan Fournier probabilmente l’unico giocatore in grado di spostare alcuni equilibri sul mercato. Il nodo del contratto in potenziale scadenza resterebbe, ma nella NBA, se non ti chiami Los Angeles Lakers o Golden State Warriors, o se LeBron James non gioca nella tua squadra, si tratta di capitalizzare sulle piccole finestre che anche a causa delle altrui disgrazie potrebbero aprirsi.
E in fondo, gli stessi Toronto Raptors ne sono un esempio.

