Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Clippers Paul George, le alternative se non resta ai Clippers

Paul George, le alternative se non resta ai Clippers

di Michele Gibin
paul george

Quando Kawhi Leonard ha rinnovato il suo contratto con gli LA Clippers a gennaio, si pensava che a stretto giro sarebbe seguito il rinnovo anche per Paul George, il cui contratto prevedeva come quello di Kawhi una player option per il 2024-25.

Rinnovo che non è ancora arrivato. Il giorno dopo la firma di Leonard, George aveva confermato che stava parlando con la squadra per mettersi d’accordo ma anche anche ammesso che, sostanzialmente, il momento non era ancora arrivato. Se ne riparlerà alla fine della stagione e senza timore di rivelare troppo del finale della storia, si può ipotizzare con buona approssimazione che anche Paul George finirà per restare a Los Angeles e ai Clippers.

Clippers che avranno anche James Harden free agent tra pochi mesi, il Barba ha già fatto sapere che gradirebbe chiudere la carriera a Los Angeles ma non è chiaro quale cifra abbia in mente lui, né quale cifra abbia in mente il front office dei Clippers: le due cose potrebbero non collimare. Anche Mason Plumlee e Daniel Theis saranno free agent, e a fine stagione i Clippers proveranno a scaricare il contratto di PJ Tucker che non gioca, ma ha una player option da 11.5 milioni di dollari da esercitare per il 2024-25, quando andrà per i 39 anni.

Gli LA Clippers oggi sono una delle migliori squadre della NBA, terzi per offensive rating e dodicesimi in difesa, quinti per net rating. I Clippers sanno anche che la bontà dell’operazione Harden la si giudicherà però solo ai playoffs e solo a seconda di quanta strada la squadra farà, e nient’altro. Di stagioni da 50 vittorie in regular season i Clippers ne hanno accumulate a bizzeffe negli ultimi due decenni, di finali di conference ne hanno fatta una sola, tornarci è l’obiettivo minimo.

A bocce ferme, verosimilmente Paul George si guarderà attorno e deciderà cosa fare. E se i Clippers saranno comunque a meno di sorprese la scelta più logica, ci sono almeno due squadre che dispongono di argomenti solidi e che PG13 dovrebbe davvero ascoltare con interesse.

Indiana Pacers

Paul George è stato 4 volte All-Star agli Indiana Pacers, la squadra che lo ha scelto e dove è diventato una stella. George ha reso i Pacers una delle avversarie più toste a Est dei Miami Heat di LeBron James e Dwyane Wade e poi se n’è andato nel 2017 chiedendo e ottenendo una trade.

Oggi, 7 anni dopo, i Pacers sono una delle squadre emergenti della NBA, hanno in Tyrese Haliburton una superstar in fieri e hanno appena aggiunto un All-Star solido come Pascal Siakam. Bennedict Mathurin e Myles Turner sono lì per restare, dal draft NBA 2023 è arrivato con l’ottava scelta assoluta il giovanissimo Jarace Walker che adesso non gioca ma che è un prospetto di interesse.

Per arrivare a Paul George via free agency o sign and trade con i Clippers, i Pacers dovranno lavorara un poco col loro salary cap. C’è da liberare dello spazio per accogliere il rinnovo di Siakam che sarà free agent, e probabilmente da lasciar andare TJ McConnell il cui contratto per il 2024-25 da oltre 9 milioni non è garantito. Obi Toppin sarà free agent e Jalen Smith ha una player option da 5.4 milioni di dollari su cui decidere.

Lo scenario più probabile sarebbe una sign and trade, con Obi Toppin, Aaron Nesmith o TJ McConnell, Bennedict Mathurin e\o Jarace Walker da girare ai Clippers assieme a una o più prime scelte future al draft, di cui Indiana dispone. Un prezzo alto per aggiungere però una star come Paul George a Haliburton, Siakam e Turner, e con Ben Sheppard, Jalen Smith, Isaiah Stewart, Andrew Nembhard e magari anche Doug McDermott ancora sotto contratto.

Philadelphia 76ers

Con tutto lo spazio salariale che Daryl Morey ha liberato per la free agency 2024, per i Sixers il problema di una sign and trade non si pone.

Philadelphia ha al momento i soli Joel Embiid e Paul Reed sotto contratto per la prossima stagione, Tyrese Maxey è atteso a un rinnovo al massimo salariale. Da lì in poi, sta tutto all’inventiva di Morey. I 76ers potranno offrire a Paul George senza badare a spese un contratto al massimo salariale di 4 anni, metterlo accanto a Embiid e Maxey e poi dedicarsi a completare il roster, tenendosi giocatori come Kelly Oubre Jr, l’ex Clippers Nic Batum se non si ritirerà, Buddy Hield di cui Philadelphia ha ereditato i diritti Bird con la trade di giovedì, e poi altri contratti ai veterani al minimo salariale. Alcuni nomi? Gary Harris, Kelly Olynyk, Andre Drummond, Torrey Craig, Lonnie Walker IV, Kris Dunn.

You may also like

Lascia un commento