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Pelicans, Lonzo Ball non rinnova, Rich Paul: “Fiduciosi di poter trovare un nuovo accordo in estate”

di Giovanni Oriolo

lunedì a mezzanotte è scaduto il termine per il rinnovo dei rookie contract dei giocatori del draft 2017. Alcuni di loro avevano già messo nero su bianco i loro contratti al massimo salariale o quasi (come Tatum, Mitchell, Fox, Adebayo). Mentre ieri hanno trovato rinnovi a cifre più modeste, ma sempre molto alte Fultz, Isaac, Kennard, Anunoby, Kuzma e White. Tra i giocatori che invece non hanno trovato l’accordo con le proprie franchigia svettano i nomi di John Collins, Lauri Markkanen e Lonzo Ball.

Proprio sul mancato rinnovo di Lonzo Ball coi Pelicans si è espresso recentemente l’agente del giocatore, Rich Paul. Il procuratore ha confermato che Ball diventerà free agent nella prossima offseason, ma non esclude di trovare un accordo per rimanere in Louisiana in estate.

Rich Paul fiducioso, nonostante il mancato rinnovo di Lonzo Ball con i Pelicans

A riportare le parole di Paul è stato Adrian Wojnarowski di ESPN sul suo profilo Twitter. Con un post il giornalista americano rende ufficiale la notizia che Ball diventerà restricted free agent nella prossima offseason, ma specifica che secondo l’agente del maggiore dei fratelli Ball “Le due parti restano ottimiste sulla possibilità di andare avanti insieme“.

I Pelicans hanno appena rinnovato al massimo Brandon Ingram (che guadagnerà 158 milioni di dollari in 5 anni). Come l’ala ex Duke, anche Ball è arrivato a New Orleans come pedina di scambio nella trade che ha mandato Anthony Davis a Los Angeles. Ma a differenza del compagno di squadra, che la scorsa stagione è esploso vincendo il premio di giocataore più migliorato e tenendo medie da All-Star, Lonzo ha mostrato solo a sprazzi le qualità per cui i Lakers lo avevano chiamato con la seconda scelta assoluta del 2018 (davanti ai vari Tatum, Mitchell, Adebayo…).

La guardia 23enne, l’anno scorso, ha chiuso la stagione con media di 11.8 punti, 7 assist e 6.1 rimbalzi, tirando con il 37.5% al tiro da tre punti. Senza dubbio quella 2019\20 è la stata la sua miglior annata in NBA, per rendimento e continuità, ma ciò non è bastato per convincere il front office dei Pels a rinnovarlo. Ball ha ancora almeno 72 partite per convincere la dirigenza a cambiare idea.

L’intesa con Zion la chiave per una definitiva esplosione di Ball?

L’anno scorso Zion Williamson ha giocato solo 20 partite, a causa prima di un problema fisico e poi della pandemia. Ma in quei pochi match visti con Williamson e Ball in campo insieme si è visto un potenziale asse molto talentuoso (e assai divertente per i tifosi). Tra alley-oop spettacolari, pick-and-roll molto efficaci la coppia di giovani dei Pelicans ha lasciato molto curiosità tra i fan e non della squadra.

In più, la grande visione di gioco di Lonzo e la sua capacità di servire i compagni con giocate geniali potrebbe anche favorire lo sviluppo della stella principale del team. Se migliorasse, in contemporanea, anche l’intesa con Ingram, coach van Gundy si troverebbe un trio molto giovane e potenzialmente da lotta playoffs già quest’anno.

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