La supermax extension di Joel Embiid: le cifre
Come Nikola Jokic e Stephen Curry, Joel Embiid è eleggibile dal 2021 per la sua supermax extension da oltre 190 milioni di dollari. Embiid firmò nel 2017 la sua rookie scale extension da 147 milioni, che comprendeva oltre 30 pagine di polizze assicurative e clausole che garantivano i Sixers in caso di infortuni gravi al loro centro.
E con ragione: Joel Embiid ha saltato per intero le sue prime due stagioni NBA a causa di un doppio infortunio al piede, e la sua integrità fisica è tutt’ora la preoccupazione numero 1 a Philadelphia. Quando è sano, Embiid è un giocatore da MVP ma in tre delle ultime quattro post-season è stato limitato da acciacchi fisici di varia natura. Contro Atlanta ha giocato 7 partite con una lesione al menisco del ginocchio destro.
L’attuale contratto di Embiid scadrà nel 2023, quando Joel avrà 29 anni. Non c’è dubbio che sia interesse dei 76ers risolvere in fretta la questione e blindare il proprio giocatore franchigia, quello che sarà interessante verificare è se Philadelphia tenterà di tutelarsi come già fatto nel 2017, e soprattutto se gli agenti di Embiid saranno ancora d’accordo.
Molto è cambiato dal 2017, Embiid è un 4 volte All-Star, secondo nelle votazioni per il premio di MVP 2021, è un tre volte secondo quintetto All-NBA, nelle ultime tre stagioni ha giocato 64, 51 (stagione accorciata dal Covid) e 51 (su 72) partite. Tante ma non tantissime, e quest’anno sono stati due gli infortuni alle ginocchia.
Tutele o non tutele, bonus o non bonus, il supermax contract di Joel Embiid sarà così strutturato:
- 2023\24, 42.5 milioni
- 2024\25, 45.9
- 2025\26, 49.3
- 2026\27, 52.7
Né Embiid né i Sixers debbono firmare per forza quest’estate, potranno attendere il 2022. In questo caso per essere di nuovo eleggibile per il supermax contract Joel Embiid dovrà confermarsi All-NBA, il premio sarebbe un contratto ancora più ricco, da 57 milioni di dollari per l’ultima stagione.


1 commento
E’ vero, non sarà facile per Philadelphia migliorare ancora il roster.
Dovranno sicuramente rinunciare ad uno tra Green e Howard, ma in Seth Curry hanno trovato un realizzatore formidabile, con un ottimo contratto.
Per quanto riguarda Ben Simmons, personalmente non ho mai capito chi lo ho ha sempre dipinto come un fenomeno e lo considera tutt’ora più forte di Jaylen Brown o addirittura di Jayson Tatum. Quest’ anno è arrivato dodicesimo nella classifica MVP!
Da non crederci..
Resta comunque un ottimo giocatore, grande difensore, ottimo atleta, ha personalità (quando sente la fiducia su di lui) e visione di gioco (a parte in gara 7 quando libero sotto canestro ha passato la palla fuori..).
Se riuscisse a migliorare davvero il suo tiro, sarebbe un vero all star, al momento non lo è.
Ma è evidente che il suo problema principale è l’incompatibilità con il gioco lento a difesa schierata che fa bene a Joel Embiid.
La vera domanda da fare per me non è se Simmons è da Phila, ma è: basterà Embiid?
La crescita del centrone camerunense è stata lenta ma progressiva ed oggi è un giocatore completo, fortissimo e con personalità, ma ha troppo bisogno di avere la palla tra le mani e per segnare i suoi 27 a partita, deve influenzare troppo il gioco, rallentandolo, rendendolo prevedibile.
Jokic ed Embiid sono arrivati primo e secondo nella classifica MVP, ma hanno entrambi dimostrato di non essere abbastanza per le loro squadre, per vincere ai playoff.
Jokic senza Murray non vince e lo stesso vale per Embiid.
Quindi a Phila, si trovano di fronte ad un bivio:
1 Scambiare Simmons nel momento in cui ha il valore di mercato più basso della sua carriera, per ottenere un all star agè, o al massimo un altro ottimo role player
2 Trovare il modo di coinvolgere di più Simmons nel gioco, a costo di abbassare l’autostima gigantesca del grande Joel