Ben Simmons: che fare?
Dopo la serie giocata al contrario dall’australiano, ci sarà parecchio lavoro da fare per riattaccare i pezzi per i 76ers.
La domanda è: ne vale ancora la pena?
Quest’anno Doc Rivers aveva investito Ben Simmons dei galloni di Defender in Chief esigendo il premio di difensore dell’anno come trofeo. Simmons ci è andato vicino, e difensivamente non vi è dubbio sia un All-Star perenne.
Dove Ben Simmons si è involuto in modo preoccupante è in attacco. Attacco che ormai passa solo dalle mani di Joel Embiid e in cui Simmons appare solo come bloccante, come sponda al gomito oppure confinato sulla linea di fondo nel cosiddetto dunker spot a sperare di raccogliere assist e alley-oop che semplicemente non arrivano.
I Sixers non hanno trattatori della palla con cui Simmons possa giocare dei pick and roll da bloccante, alla Draymond Green. Il post basso è l’ufficio di Embiid che in questa stagione ha fatto passi in avanti enormi persino fronte a canestro e dalla media distanza, Tobias Harris e Seth Curry sono i realizzatori secondari e a Ben Simmons restano solo le transizioni offensive e qualche rimbalzo d’attacco.
Difficile essere efficaci in queste condizioni. Se a tutto questo ci aggiungiamo il 32.7% ai tiri liberi (!) nella serie contro Atlanta… Ben Simmons ha giocato 10 pick and roll da palleggiatore in tutti i playoffs (12 partite), ha tentato zero tiri dal campo nei quarti quarti delle ultime 4 partite, i Sixers hanno giocato di fatto in 4 in attacco per tutta la serie contro gli Hawks, o quasi.
Crollo inaspettato? Non proprio. La stagione di Ben Simmons è stata sospetta: un inizio buono ma non eccezionale a gennaio, un febbraio da All-Star (col trucco, vedere qualche riga più giù), un calo da marzo in poi fino alla marcata visita ai playoffs.
Daryl Morey, da quest’anno presidente dei Sixers, aveva tentato a metà gennaio di prelevare via trade James Harden dai Rockets. A lasciare Philadelphia sarebbe stato Simmons, che ha reagito a febbraio allo scampato pericolo giocando 10 partite a 21 punti e quasi 8 rimbalzi e 8 assist di media.
Botta di vita durata poco. Dopo l’All-Star Game Ben Simmons ha proseguito a 12 punti , 6.4 rimbalzi e 6.1 assist a partita, la percentuale ai tiri liberi è crollata al 53%.
Non c’è più posto per Ben Simmons nei Philadelphia 76ers di Joel Embiid. L’australiano è stato progressivamente allontanato dal suo ruolo naturale, la point forward motore di un attacco ad alti ritmi, né lui ha saputo aggiungere nulla al bagaglio tecnico che aveva uscito dal college. Jimmy Butler prima, poi Harris, Curry e la versione MVP di Embiid gli hanno tolto il pallone dalle mani, e ora (a Philadelphia) non si può più tornare indietro e rimetterglielo.
A crollare è stato però anche il suo valore sul mercato. Se trade sarà, i Sixers possono solo sognare i giocatori cui sarebbero potuti arrivare anche solo 16 mesi fa tramite scambio per Ben Simmons.
Cosa occorre ai 76ers? Tyrese Maxey potrebbe diventare la point guard titolare accanto a Curry e Harris, Matisse Thybulle piace a Rivers e Morey ma ha valore sul mercato e potrebbe partire se Phila punterà a un grande nome. I Sacramento Kings potrebbero considerare di cedere Buddy Hield per Simmons? Forse se i Sixers si accollassero Marvin Bagley III, altro “rinnegato”.
Damian Lillard è hors categorie, per lo meno non con uno scambio a due squadre. CJ McCollum sarebbe un’alternativa migliore a Hield, sebbene un backcourt Curry-McCollum andrebbe incontro a problemi difensivi. I Pacers, in tumulto di loro, sarebbero interessati a cedere Malcolm Brogdon per Ben Simmons?
Una pista suggestiva perlomeno per Simmons sarebbero i Golden State Warriors. Per un’eventuale trade servirebbe probabilmente almeno una terza squadra, d’altro canto la strategia degli Warriors non potrà limitarsi al solo attendere il ritorno di Klay Thompson.
Kemba Walker è da pochi giorni un giocatore degli Oklahoma City Thunder, e sono già partite le scommesse su quale sarà la sua prossima squadra. L’unico dubbio su Kemba è legato allo stato delle sue ginocchia, se integro Walker sarebbe un bel partner di pick and roll per Embiid e Tobias Harris, e pur sempre un 4 volte All-Star.
Su ogni suggestione di fanta-trade c’è però un caveat: Joel Embiid ha 27 anni vuole giocare per vincere, difficilmente accetterebbe di passare attraverso lunghe ristrutturazioni del roster, soprattutto quando la squadra attorno a lui e Simmons è cambiata così tanto in appena tre anni. Cedere via trade Ben Simmons è una scelta che va in quale direzione?


1 commento
E’ vero, non sarà facile per Philadelphia migliorare ancora il roster.
Dovranno sicuramente rinunciare ad uno tra Green e Howard, ma in Seth Curry hanno trovato un realizzatore formidabile, con un ottimo contratto.
Per quanto riguarda Ben Simmons, personalmente non ho mai capito chi lo ho ha sempre dipinto come un fenomeno e lo considera tutt’ora più forte di Jaylen Brown o addirittura di Jayson Tatum. Quest’ anno è arrivato dodicesimo nella classifica MVP!
Da non crederci..
Resta comunque un ottimo giocatore, grande difensore, ottimo atleta, ha personalità (quando sente la fiducia su di lui) e visione di gioco (a parte in gara 7 quando libero sotto canestro ha passato la palla fuori..).
Se riuscisse a migliorare davvero il suo tiro, sarebbe un vero all star, al momento non lo è.
Ma è evidente che il suo problema principale è l’incompatibilità con il gioco lento a difesa schierata che fa bene a Joel Embiid.
La vera domanda da fare per me non è se Simmons è da Phila, ma è: basterà Embiid?
La crescita del centrone camerunense è stata lenta ma progressiva ed oggi è un giocatore completo, fortissimo e con personalità, ma ha troppo bisogno di avere la palla tra le mani e per segnare i suoi 27 a partita, deve influenzare troppo il gioco, rallentandolo, rendendolo prevedibile.
Jokic ed Embiid sono arrivati primo e secondo nella classifica MVP, ma hanno entrambi dimostrato di non essere abbastanza per le loro squadre, per vincere ai playoff.
Jokic senza Murray non vince e lo stesso vale per Embiid.
Quindi a Phila, si trovano di fronte ad un bivio:
1 Scambiare Simmons nel momento in cui ha il valore di mercato più basso della sua carriera, per ottenere un all star agè, o al massimo un altro ottimo role player
2 Trovare il modo di coinvolgere di più Simmons nel gioco, a costo di abbassare l’autostima gigantesca del grande Joel