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I Pistons alla caccia del nuovo GM: il sogno si chiama Troy Weaver

di Francesco Catalano

I Detroit Pistons continuano a cercare il nuovo general manager (GM) e il nome che viene fatto con frequenza è quello di Troy Weaver, attuale vice presidente delle basketball operations presso gli Oklahoma City Thunder.

Weaver ha avuto richieste già da altre squadre negli anni passati per il ruolo di GM. Durante lo scorso anno avevano provato a contattarlo i Washington Wizards e quest’anno ci hanno provato i Chicago Bulls. Nella città dell’Illinois c’è stata una rivoluzione del front office che è iniziata con l’arrivo di Arturas Karnisovas in qualità di vice presidente della squadra.

Ma proprio Weaver ha poi rifiutato di continuare le selezioni per il ruolo di GM a Chicago. Così, poco tempo dopo, i Bulls hanno annunciato Marc Eversley. Weaver ha rifiutato queste offerte ufficiali ed altre in via ufficiosa per la sua volontà di sposare un progetto che non debba ripartire da zero.

A Oklahoma, insieme al GM Sam Presti, si trova bene e lascerebbe la franchigia solo nel caso in cui il progetto che gli venisse proposto fosse davvero meritevole ai suoi occhi. Lo ha comunicato chiaramente già qualche anno fa. “Solitamente vuoi andare in una nuova situazione dove la tua visione s’incontra con il proprietario e con la città in un’ottica di successo”.

In tal senso, l’opzione Pistons non rispetterebbe i canoni imposti da Weaver. Detroit, infatti, dopo l’infortunio che ad inizio stagione ha messo fine alla stagione di Blake Griffin è affondata rapidamente verso le ultime posizioni della Eastern Conference. Non a caso, al momento dello stop dell’attuale stagione NBA,  i Pistons avevano il terzo peggior record ad Est.

Poi, lo scambio che ha portato a Cleveland Andre Drummond in cambio solamente di Brandon Knight, John Henson e una seconda scelta del 2023, è stato emblematico. La volontà della franchigia è quella di ricostruire dalle fondamenta. E probabilmente sarà un processo molto lungo, perché al momento a Detroit non c’è molto per farlo. Manca anche un nucleo di giovani intorno al quale poter far partire un progetto chiaro. Tra l’altro, il contratto assai oneroso di Griffin rappresenta un’ulteriore zavorra.

Insomma, probabilmente in prospettiva i Pistons sono tra le squadre messe peggio nella lega. Pare difficile, dunque, che un personaggio ambizioso come Troy Weaver accetti una simile proposta. Anche se, ancora, il braccio destro di Presti non ha smentito nulla.

Weaver è al fianco di Sam Presti ad OKC dal 2008 e i due insieme hanno svolto un ottimo lavoro. A partire dalla squadra da titolo formata nella prima metà del decennio fino alla ricostruzione che stanno facendo ora con una montagna di scelta al Draft accumulate. A  Detroit, invece, il progetto per il futuro sembra ancora molto incerto e nebuloso.

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