Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMavericks, ricambio generazionale in vista?

Mavericks, ricambio generazionale in vista?

di Salvatore Caligiuri
Dirk Nowitzki

Come riporta il sito mavs.com, gli obbiettivi principali dei Dallas Mavericks in questa off-season sono rifirmare il 13 volte All Star Dirk Nowitzki e sperare di costruire un roster giovane per poter essere competitivi anche negli anni a venire.

Finita questa stagione con un record di 42 vittorie e 40 sconfitte, riuscendo a guadagnare la sesta posizione nella Western Conference, i Mavs hanno raggiunto i playoff per il quindicesimo anno nelle ultime sedici stagioni prima di perdere in cinque gare contro gli Oklahoma City Thunder. La nota più positiva dell’annata è sicuramente Dirk Nowitzki che, all’età di 37 anni, si è caricato ancora una volta la squadra sulle sue spalle, mettendo a referto una media di 18.3 punti (team high), 6.5 rimbalzi a partita, tirando con il 44.8% dal campo. Il tedesco, però, uscirà dal contratto attuale e confermarlo, insieme ad aggiungere giocatori giovani al roster attuale, sarà una delle priorità per quest’estate del front office dei Mavericks.

Curry marcato stretto da Nowitzki

Dirk Nowitzki in azione con la maglia deim Dallas Mavericks.

Se chiedete a me e ai ragazzi nello spogliatoio, chi è Nowitzki vi risponderemo che è veramente un personaggio speciale e a più di 37 anni ha giocato una delle sue stagione migliori”, ha dichiarato il presidente delle operazioni Don Nelson. “Se prenderà cura del suo corpo, penso che possa fare ancora un paio d’anni buoni e, chi lo sa, potrebbe essere uno di quelli che giocherà fino a 40 anni. Ma queste decisioni che farà, verranno prese in base agli obbiettivi, e l’obbiettivo è vincere insieme a Dirk“.

La dirigenza cercherà in tutti i modi di ottimizzare gli ultimi anni del campione tedesco aggiungendo nuovi giocatori ai già presenti giovani Justin Anderson e Dwight Powell, i quali sono stati potagonisti di un’ottima stagione: il primo ha giocato 55 partite (9 da titolare) mettendo a referto una media di 3.8 punti e 2.4 rimbalzi in 11.8 minuti a partita, rendendosi utile anche nella serie contro Oklahoma sfruttando l’assenza di Chandler Parsons. Il secondo, che ha fatto pare del Rising Star Challenge, ha concluso la stagione con una media di 5.8 punti e 4 rimbalzi in 14.4 minuti a partita.

Anche per i Mavericks, quindi, sarà un’estate che servirà per programmare bene il futuro per sperare di replicare i risultati ottenuti in questi ultimi anni.

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