Sono tempi difficili ai Phoenix Suns. Non tanto per il record (22-21 e decimo posto della Western Conference) quanto per la situazione extra campo. Le continue voci di trade vedono coinvolti i pezzi pregiati della squadra fra cui Bradley Beal. L’ex Washington Wizards è continuamente accostato a voci di scambio tanto che il suo agente Mark Bartelstein è dovuto intervenire smentendo ogni voce: “è tutto creato dal nulla”.
Parlando col the Arizona Republic, Bartelstein ha detto: “le notizie che circolano sono create dal nulla, che Beal rinuncerebbe alla sua clausola di non scambio se i Milwaukee Bucks, i Denver Nuggets, i Miami Heat o i Los Angeles Lakers fossero destinazioni di scambio. L’obiettivo di Brad è stato ed è quello di rimettersi in salute con la caviglia e di aiutare i Suns a risollevare le sorti della squadra”.
Bartlestein ha poi aggiunto: “Beal ha lavorato molto duramente per guadagnarsi quella clausola. Essere un atleta professionista porta con sé ogni tipo di benedizione. Tuttavia, la parte del business che ogni giocatore teme è quella di non avere alcun controllo sul suo futuro quando si tratta di scambi e quindi il fatto di avere il controllo di questo aspetto della carriera di Brad è qualcosa di estremamente prezioso ed è un bene che certamente non vorremmo mai abbandonare”.
Nonostante una stagione claudicante, Beal ha comunque ottimi numeri: 17.1 punti, 3.6 rimbalzi e 3.3 assist nelle 30 partite giocate. Medie più basse di quelle di Washington, senza dubbio, ma è chiaro che se in squadra hai Kevin Durant e Devin Booker, la torta va spartita in modo equo fra i tre. A maggior ragione se Phoenix ha scambiato la sua prima scelta non protetta del 2031 con gli Utah Jazz per tre scelte al primo giro.
