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NBA Awards 2017: da Westbrook a Bill Russell, una notte piena di emozioni

di Lorenzo Cancelli
Westbrook e il trofeo di MVP

Eric Gordon e coach Mike D’Antoni: Rockets tra i protagonisti principali


Gli Houston Rockets si aggiudicano due premi di grande spessore: Eric Gordon è il “Sesto Uomo dell’Anno” e il suo coach Mike D’Antoni è il migliore allenatore della stagione.

Il coach che ha passato 21 anni della sua carriera in Italia è intervenuto così nella sala stampa del Pier 36: “Quell’esperienza è stata fondamentale per me ci ero arrivato dopo che l’NBA mi aveva cacciato un paio di volte, mi ha fatto maturare e diventare un uomo. Lì ho incontrato mia moglie, mio figlio è nato lì. E ho avuto un grande coach come Dan Peterson, con cui abbiamo una relazione speciale. Tutti quegli anni mi hanno preparato, mi hanno fatto diventare quello che ero quando sono tornato in NBA. Ma non smetterò mai di ringraziare l’Italia”.

I meriti di D’Antoni sono sicuramente tanti. Gli Houston Rockets sono stati eliminati nelle semifinali dagli Spurs e da quella stoppata incredibile di Manu Ginobili su Harden in Gara 5. Ma i texani sono stati completamente rivoluzionati in positivo dal coach 66enne e lo stesso James Harden è diventato una delle point guard più forti della Lega. Per non parlare proprio di Gordon che batte Iguodala nella corsa al miglior sesto uomo, coronando una Regular Season da 16.2 punti di media.

Lou Williams, Capela, Beverly… i Rockets hanno chiuso con 1181 Three Pointers Made, primi in questa speciale statistica. Gioco veloce, con qualche pecca difensiva, ma veder giocare i bianco-rossi quest’anno è stato veramente uno spettacolo.

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Mike d’Antoni con il premio “miglior allenatore”

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