Inizia oggi la nuova rubrica di NBA Passion, che si occuperà degli aspetti economici di ogni franchigia: analizzeremo tutto ciò che si svolge dietro le quinte delle franchigie NBA. La prima squadra da cui partiremo fa parte delle Western Conference: la franchigia di Mark Cuban, i Dallas Mavericks.
Il perno attorno a cui è costruita la franchigia di Dallas è la leggenda Dirk Nowitzki. Sul suo contratto non ci sono dubbi di nessun tipo. Nowitzki sarà un Mavs fino al 2016/2017, anno nel quale eserciterà sicuramente la Player Option applicata sul proprio contratto da $ 8’692’184,00. Sono soltato tre i contratti più alti di quello del tedesco a Dallas. Il primo è quello di Chandler Parsons. Per strapparlo agli Houston Rockets Dallas ha dovuto lanciare un offerta molto alta che prevede un contratto di 2 anni + 1 di player option da $14’700’000,00 soltanto nel primo anno. Questa mossa blocca un po’ il salary cap dei Mavs per le prossime stagione. Parsons, però, potrebbe essere veramente l’innesto in più per puntare al titolo. A mio avviso un ottimo investimento che ripagherà in futuro. Il secondo contratto più alto è quello di Tyson Chandler, attorno ai 14 milioni e mezzo di dollari. Chandler è tornato a Dallas tramite trade e, per questo motivo, ha soltanto un anno di contratto, come previsto a New York. Questo è un bene per Dallas: i Mavericks potranno alla fine di quest’anno negoziare con Chandler un nuovo contratto a cifre probabilmente più ragionevoli, anche se è indubbio il peso specifico dell’ex centro dei Knicks nel gioco dei Mavs.
Sono poche le possibilità che Chandler lasci il Texas, soprattutto perchè i Mavs possiedono i Bird Rights sul suo contratto e ciò gli permetterebbe di alzare il proprio stipendio per il prossimo contratto rispetto alle aspettative. Sicuramente si abbasserà a causa, sia dell’età, sia del ruolo che ricopre in questa squadra. Il terzo contratto è quello di Monta Ellis. La guardia alla fine di quest’anno potrà esercitare la player option sul proprio contratto. Certamente, l’idea di questi Dallas Mavericks è che il nucleo principale sarà questo ancora per almeno 2 o 3 anni: Monta Ellis come Sg, Chandler sotto canestro e Parsons ala piccola con Dirk a serrare le fila come Ala grande: quello che serve davvero ancora è una PG di livello assoluto, cosa che non è Felton.
Un secondo aspetto riguardante la situazione salariale di Dallas è l’importanza dei contratti “medi” per il futuro della franchigia. il contratto di Wright è in scadenza e si libereranno così 5 milioni sul Salary della squadra: sicuramente un giocatore cosi importante dalla panchina otterrà un rinnovo. Se Dallas riuscisse ad abbassare le cifre ci guadagnerebbe molto. Inoltre il contratto pluriennale di Devin Harris graverà sicuramente sulla situazione dei Mavs in futuro. Non mi stupirei se durante la stagione 2015/2016 arrivasse uno scambio atto a liberare spazio salariale nel tentativo di firmare un free agent per puntare al titolo ancora durante l’ultimo anno di contratto di Dirk Nowitzki.
I pezzi grossi della prossima Free Agency sono Rajon Rondo e Marc Gasol, come Roy Hibbert e West. Il primo si sta continuamente dichiarando fedele a Boston e al progetto Ainge e non sembra appetibile a nessuno, ma finché non arriverà l’ufficialità del suo rinnovo con Boston, Lakers, Thunder e Mavs gli faranno una corte serrata (con Houston in seconda fila).
Il secondo potrebbe essere raggiungibile ma dovesse lasciar e Memphis (cosa molto difficile) potrebbe traslocare nella Eastern Conference, come ha fatto il fratello Pau in estate, magari verso NY dove raggiungerebbe Melo e sposerebbe alla perfezione il progetto di Phil Jackson, che è alla ricerca di un centro che sostituisca Dalambert.
La situazione di Dallas è molto stabile: il futuro sarà ancora con il nocciolo duro formato da Dirk, Parsons, Chandler e Monta Ellis: se arrivasse l’addio di Chandler si punterebbe su un centro di grande livello altrimenti se dovesse rifirmare a cifre inferiori si potrebbe investire alla ricerca di una PG in grado di far girare al meglio la squadra. Il futuro appare più che roseo per i texani!
Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa.



