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NBA Bust, Shawn Bradley: L’eroe dei due mondi

di Francesco Tarantino
Shawn Bradley incidente

Ben tornati con il consueto appuntamento con la nostra rubrica NBA Bust: questa settimana il nostro giocatore di cui andremo a parlare è Shawn Bradley, centro di 229 cm x 112.5 kili, più famoso per la sua fede mormona che per le prestazioni in campo.

Si mette in luce durante la stagione NCAA 1990-1991 dove stabilisce il record di stoppate per un freshman. 

Tuttavia nei due anni successivi si dedicherà al missionariato: il nostro Shawn dall’ animo fortemente pio e nobile, decide di recarsi appunto in Australia per dedicare a scopi umanitari una bella fetta della propria vita.

Nonostante la prolungata assenza, viene comunque tenuto in considerazione dagli scouts delle varie franchigie, abbagliati dalla stazza del gigante dello Utah: al draft successivo viene scelto with the second pick dagli esperti del tank, i Philadelphia 76ers.

Sin da subito gli concedono un buon minutaggio, utile a registrare nel suo primo anno il record di stoppate della franchigia, specialità della casa. 

Tuttavia, dopo il biennio speso a Phila ed un addio per motivi forse di natura economica, cambia squadra e va ai New Jersey Nets, senza più brillare e apportando un contributo quasi anonimo.

Unica nota positiva riguarda sempre le stoppate: fa registrare almeno 10 blocks in due partite consecutive per due volte (la prima il 14 e 16 marzo 1996, la seconda il 17 e il 19 aprile).

Al temine della stagione passa ai Dallas Mavericks con i quali gioca per tutto il resto della sua carriera, senza però avvenimenti che possano essere tramandati ai posteri.
Nel 2005 annuncia il ritiro dopo dodici anni di attività professionistica. Durante la sua carriera, insoddisfatto di non essere nel dream team statunitense, scelse di portare il suo enorme talento in Germania, senza ottenere piazzamenti importanti, con il quarto posto massimo risultato. Troppo poco per una seconda scelta, addirittura davanti a grandi dello sport più bello del mondo come Penny Hardaway e Allan Houston.

 

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