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Altri grattacapi in arrivo per Carlisle

di Davide Bomben

Per Rick Carlisle, head coach dei Dallas Mavericks, pare che vi siano ulteriori problemi, dopo il lavoro da fare in seguito alla debacle di gara 1 contro gli Oklahoma City Thunder. Deron Williams e J.J. Barea non potranno, molto sicuramente, giocare in gara 2. L’ex Brooklyn Nets ha affermato, come riportato da Tim MacMahon di espn.com, di provare un grande dolore alla schiena, simile a quello che lo affliggeva nelle 8 gare saltate durante la regular season. In gara 1 infatti, il body language pareva terribile con statistiche che ne erano l’emblema: in 21 minuti di gioco ha segnato solo 2 punti con 3 assist e un +/- di -32.

Tale notizia non apparirebbe così tragica se non fosse accompagnata da quella di Barea. Il portoricano dopo aver abbandonato il parquet all’intervallo lungo potrebbe aver dato addio alla stagione per il riacutizzarsi del problema all’inguine che lo aveva colpito in regular season contro i Memphis Grizzlies. Dopo tale infortunio ha giocato male contro gli Utah Jazz ( 5 punti con 4 assist in poco più di 27 minuti di gioco) e restando poi a riposo nell’ultima partita contro i San Antonio Spurs.

Carlisle ha espresso, ai microfoni di mavsmoneyball.com, molto preoccupazione in seguito a tale infortunio: “Sono molto preoccupato, credo che qualcosa di storto è accaduto. Avremo maggiori informazioni con il passare delle ore. Egli è un ragazzo molto importante, ma se egli non può esserci Raymond (Felton N.d.R.) e Devin (Harris N.d.R) devono sopperire alla sua assenza.”

Senza l’apporto dei due giocatori che hanno creato la maggior parte degli schemi offensivi e dei punti, basti ricordare la nomina di giocatore della settimana per Barea, i Mavericks avranno sicuramente grosse difficoltà nel riuscire a racimolare dei punti importanti contro Kevin Durant e soci. Ciò significa che ci saranno maggiori opportunità per il rookie Justin Anderson di giocare più minuti ma anche di dover appesantire ulteriormente le stanche spalle dell’intramontabile Dirk Nowitzki.

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