Tracy McGrady torna a Orlando dopo 13 anni, come assistente speciale al CEO di Orlando, stando a quanto riporta Josh Robbins dell’Orlando Sentinel.
Nato in Florida, McGrady ha disputato le sue migliori stagioni a Orlando (annate che vanno dal 2000 al 2004), ottene l’All-Star già alla prima stagione con la nuova franchigia (essendo arrivato in estate via trade dai Toronto), nel 2002-03 si affermò come miglior realizzatore della lega con una media di 32,1 punti a partita, mentre nella stagione 2003-04 ottenne nuovamente questo primato segnando 28 punti a partita stabilendo anche il record stagionale, mettendo a referto 62 punti contro i Washington Wizards il 10 marzo 2004, diventando il quarto giocatore negli ultimi 12 anni a segnare più di 60 punti in una partita. Nonostante tutto non ha lasciato un grande segno, nè è mai riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi, che spesso lo hanno accusto di non dare il 100% in partita.
McGrady, oltre che con la squadra di G-League dei Magic, potrebbe lavorare a contatto con i giocatori della franchigia di NBA e dare il suo parere nel reclutamento dei free agent. McGrady è solo uno dei nuovi arrivi in una dirigenza che si sta rifacendo il look. Infatti a maggio scorso c’è stato il cambio di proprietà, la franchigia è passata a Jeff Weltman, che per prima cosa ha cambiato GM chiamando Jonh Hammond al posto di Rob Hennigan, e ora si appresta all’arrivo di McGrady.
I Magic sono una franchigia che si sta ricostruendo, sia come roster che come dirigenza, e che dovrà aspettare qualche anno prima di poter tornare quella degli anni 90, quando c’era O’Neil. La ricostruzione però passa anche da annate basse e anonime. Il tutto sta nel non abbattersi.

