Circa una settimana fa, i Memphis Grizzlies, dopo una striscia di otto sconfitte hanno deciso di licenziare uno degli head coach più stimati di tutta la lega: Coach Fizdale.
La sua carriera in NBA parte con Golden State nel 2003 come Assistant coach e nei successivi anni avrà la possibilità di lavorare con gli Hawks e gli Heat..
Qui avviene la sua consacrazione grazie alla grande lungimiranza di Pat Riley e all’esperienza con alcuni dei più grandi giocatori della nostra epoca come Ray Allen, Dwyane Wade, LeBron James e Chris Bosh.
Dopo ben 13 stagioni come assistente, arriva da Memphis la chiamata per la panchina e qui da prova al mondo le sue grandi capacità; una pallacanestro vecchio stile ma tremendamente efficace.
Chiude la sua prima stagione con una win rate superiore al 50% (43W e 39L) anche se, l’amore con Marc Gasol, non sboccia mai…
Marc, che negli ultimi 5 anni è stato uno dei migliori centri della lega, ha iniziato a dare i primi cenni di calo. Oltre a questo, in NBA, le nuove generazioni di centri hanno degli skillset molto simili a quelli delle guardie ed un lungo con le caratteristiche di Gasol rischia di diventare obsoleto per la lega.
Lo spagnolo, inoltre, è legato con la franchigia del Tennessee da un contratto da 100 milioni di dollari. E’ proprio qui che nasce la condanna per coach Fizdale, l’importanza di Marc Gasol per la franchigia e la situazione finanziaria dell’associazione.
Secondo un recente report sulla situazione di salute delle franchigie NBA è stato dimostrato come solo una piccola percentuale di queste riesce effettivamente a far registrare utili. Queste sono le squadre che si trovano nei cosiddetti “Big Market” (i Lakers ad esempio guadagnano dalla vendita di diritti tv locali circa 50 volte di più dei Brooklyn Nets).
Memphis, è passata dai 750 M$ di fatturato a 780$ in due anni (una crescita troppo leggera vista l’esplosione del mercato) e i ricavi hanno lasciato il posto alle perdite.
Nello specifico, dal 2013 (finali di conference) il calo è stato costante ed i ricavi al botteghino sono diminuiti del 5% ogni anno (dati di Forbes), una somma mostruosa vista la struttura di ricavi e (soprattutto) di costi sul quale si regge una squadra NBA. Durante la scorsa stagione, i Grizzlies hanno registrato una perdita di 40 milioni di dollari.
La goccia che fa traboccare il vaso arriva la scorsa settimana, quando coach Fizdale decide di tenere in panca Marc Gasol per tutto il quarto quarto.
Lasciando da parte il giudizio sulla scelta tecnica, quello che ha causato è una vera e propria lotta interna tra Marc e Fiz, con il centro spagnolo che non ha nascosto questo malessere alla franchigia mettendoli davanti ad una scelta, lui o me.
La società a quel punto si è trovata davanti ad un bivio, scegliere di tutelare il proprio gioco o il fatturato.
Si perché Marc Gasol è uno dei primi giocatori per popolarità e perderlo farebbe crollare ancora di più la struttura di ricavi di Memphis.
Questo episodio ci fa capire, ancora meglio, quanto nella lega sia sempre più importante l’aspetto finanziario e di quanto si sta ampliando il gap tra le prime e le ultime della classe.
Cosa sarà adesso di coach Fizdale? Di certo le sue grandi capacità come manager e come coach non verranno dimenticate e molto presto avremo il piacere di vederlo allenare a bordo campo.

