
Danilo Gallinari (foto Bleacher Report)
Non è stata una grande notte per Danilo Gallinari e Marco Belinelli gli unici due azzurri impegnati nell’ Nba 2016-2017. Dei due in campo soltanto il Beli che, con i suoi Charlotte Hornets, ha perso contro la sua ex squadra, i San Antonio Spurs di Ettore Messina.
Il vice di Popovich unico italiano a poter sorridere, anche se, da coach della Nazionale Italiana di Basket, avrà il pensiero rivolto alle condizioni di Danilo Gallinari che non è sceso in campo con i suoi Denver Nuggets per un problema muscolare.
Senza il “Gallo” Denver, nonostante i 23 punti di Jamal Murray, perde nettamente in casa degli Utah Jazz che si impongono 108-83 (22 punti per Hayward e Hill). Sino a qui la cronaca. Poi c’è l’apprensione che si è scatenata in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Danilo Gallinari al Denver Post
Le parole di Danilo Gallinari
“Non so cosa sia – dichiara il Gallo – Va peggiorando di giorno in giorno e stiamo provando a capire di cosa si tratti, non so se sia uno stiramento, una contusione, non lo sappiamo“. Danilo Gallinari è dolorante alla coscia già da quasi una settimana. “Fa male quando faccio stretching, quando provo a contrarre il muscolo, ha cominciato a darmi fastidio anche quando cammino. Sono sicuro che nella peggiore ipotesi si tratti di uno stiramento, lo scenario migliore è una contusione che però dovrebbe migliorare giocando e invece in questo caso va solo peggio“.
L’ala di Sant’Angelo Lodigiano spera di non dover ricorrere alla risonanza magnetica, “magari andrà meglio appena torneremo a Denver“, ma al momento è difficile fare una previsone realistica, si viaggia dai 10-15 giorni di stop in caso di stiramento a un tempo imprecisato in caso di danno muscolare grave.
E’ un peccato che Danilo Gallinari si blocchi proprio ora, è il secondo miglior realizzatore dei Denver Nuggets con 16.8 punti a partita, ed è inoltre quello che ha giocato di più, con una media di 36.2 minuti. “Non ricordo di aver giocato cosi’ tanto – conclude il Gallo – ma non è un problema per me, se è quello di cui c’è bisogno per la squadra, lo faccio ogni sera“.

