Al Horford: mobilità e duttilità al servizio di Boston
Il più grande movimento di mercato dei Boston Celtics durante l’ultima free agency è stato sicuramente l’ingaggio di Al Horford, lungo in arrivo dagli Atlanta Hawks. Il giocatore della Repubblica Dominicana ha, infatti, firmato un quadriennale da 113 milioni di dollari totali.
Il 4 volte All-Star ha preso il posto di Jared Sullinger, trasferitosi ai Toronto Raptors, nel quintetto iniziale dei bianco-verdi, mostrando, già dalle prime partite una maggiore duttilità e versatilità rispetto al numero 7 dei Raptors.
Durante la preseason, gli stessi compagni di squadra sono rimasti stupiti riguardo questi due aspetti. Nella vittoria contro i Brooklyn Nets e nella sconfitta in back to back contro i Chicago Bulls, il centro si è subito reso utile alla squadra con buone letture sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva, mettendosi in mostra anche per un playmaking molto sviluppato per un giocatore di quelle dimensioni.
“Sa fare tutto“, ha detto Isaiah Thomas dopo il match con i Nets. “Apre il campo, rende le cose più facili a tutti ed è sempre al posto giusto. Può segnare da 3, dal mid range e in situazioni di post up“.
Temi tattici: playmaking e tiro da fuori
Nelle prime tre partite, Horford ha infatti allargato molto bene il campo (ha tirato con il 65,7 da 2), costringendo le difese avversarie a lasciare spazio alle penetrazioni dei suoi compagni (Thomas su tutti).

Al Horford con la maglia dei Celtics.
Il dato che però salta all’occhio più di tutti sono gli 14 assist messi a referto in queste prime uscite. Abituato a giocare nel sistema di Atlanta predicato sulla circolazione di palla, il cambiamento sembra quasi non esserci stato per il nativo di San Felipe de Puerto Plata: i Boston Celtics nella prima uscita hanno distribuito ben 36 assist.
Uno dei punti deboli della squadra di coach Brad Stevens la scorsa stagione era la protezione del ferro. Horford sembra l’uomo giusto per cercare di risolvere questa problema, come testimoniano le statistiche: sono già 7 le stoppate piazzate in questo sprazzo di stagione. La convivenza con un altro specialista di questa categoria come Amir Johnson fa ben sperare i tifosi di Boston.
Il prodotto di Florida Gators sembra essersi calato bene negli schemi della squadra, con la speranza che la collaborazione con Thomas e compagni possa migliorare sempre di più.

