Le migliori 5 prestazioni nelle Finals

di Jacopo Di Francesco
Kyrie Irving

at Philips Arena on April 4, 2014 in Atlanta, Georgia.

Dopo l’esplosione di Irving e di LeBron in gara 5 che ha riportato la serie in Ohio, il Re ha definito quella del suo playmaker “una delle migliori prestazioni mai viste”. Quello che ha inflitto ‘Uncle Drew’ ai Warriors stanotte ce lo ricorderemo per un po’, ma andiamo a vedere chi prima di lui aveva spostato con questo senso di onnipotenza le Finals nella storia:

5. Clyde Frazier, Knicks (1970)

Al Madison Square Garden è una notte in cui si scrive la storia: Willis Reed decide di non abbandonare Jerry West e i suoi Lakers in gara 7, ma Walt ‘Clyde’ Drexler ne scrive 36 con 9 assist, e porta il Larry ‘O Brien per la prima volta nella Grande Mela.

4. Isiah Thomas, Pistons (1988)

Una pesante distorsione alla caviglia non impedì ad Isiah di spaccare in due gara 6 contro i Lakers di Johnson e Jabbar mettendo a referto 25 punti nel solo terzo quarto. gara 7 al Memorial di LA poi diede un altro titolo allo Showtime Team, ma quel quarto di Thomas resta indimenticabile.

3. Elgin Baylor, Lakers (1962)

Il fatto che giocasse in una Lega completamente diversa da quella che ammiriamo oggi, non può sminuire la prestazione di Elgin Baylor in gara 5 contro i Celtics che vinceranno l’anello. L’ala grande gialloviola segnò 61 punti da aggiungere a 21 rimbalzio per portare la serie sul 3-2. Il vantaggio non è comunque bastato per portare il titolo in California.

2. Micheal Jordan, Bulls (1997)

Tutti sanno quello che successe a Salt Lake City in quella notte magica, tutti ne parlano, ma questa è una caratteristica dell’epica. Un’infezione alimentare, forse “causata da qualche pizzaiolo mormone (F.Buffa)” avrebbe dovuto mettere KO MJ per gara 5. Si dice che da solo, nella sua stanza pensò ogni istante della partita, per poi riprodurlo sul campo, centellinando le energie: 38 punti, 7 rimbalzi, 5 assist per il 3-2 di Chicago. Commentò la partita così: “It was alla about desire”.

1 Magic Johnson, Lakers (1980)

A soli 20 anni, la stella di Magic illuminò l’NBA e il mondo per la prima volta. Senza il fido Kareem, Johnson parte in quintetto da centro per gara 6 e guida i Lakers al loro settimo titolo con 42 punti, 15 rimbalzi e 7 assist. Un’altra notte epica.

 

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