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La fine della disputa Melo-Phil Jackson farà diventare i Knicks vincenti?

di Matteo Meschi

LA FINE DELLA DISPUTA TRA MELO E PHIL JACKSON FARA’ DIVENTARE I KNICKS VINCENTI? -DA ESPN

“Verso fine febbraio, qualche settimana dopo essersene andato dai Knicks, Brandon Jennings era nello spogliatoio del Madison Square Garden e rifletterva sulla sua breve esperienza a New York e sulla disputa Phil Jackson-Carmelo Anthony.

“Quell’episodio ci danneggiò sicuramente” dichiarò Jennings in seguito. “Non si discuteva più di basket, ma di cosa stava succedendo con Melo.”

Sia che si trattasse della situazione contrattuale di Anthony, delle critiche di Jackson sul gioco di Melo o delle intenzioni di scambiare il giocatore, la disputa tra l’All-Star e il manager coinvolgeva l’intera organizzazione.

Ecco perché anche alcuni dei più grandi sostenitori di Anthony nello spogliatoio sapevano che scambiare Melo sarebbe stata la scelta migliore sia per la squadra che per il giocatore.

“Doveva accadere”, ha dichiarato un giocatore.

La speranza di alcuni giocatori era che la fine della continua disputa Anthony-Jackson – causata in gran parte dallo stesso Jackson– avrebbe portato serenita’ nella franchgia.

E questo, stando alla prima settimana del training camp, sembra stia gia’ succedendo.

“Sembra totalmente diverso” ha dichiarato una persona vicina alla squadra questa settimana. “Si respira una situazione più leggera adesso.”

L’allenatore Jeff Hornacek è stato un po’ più diplomatico.

“Per noi è un nuovo inizio” ha dichiarato. “Questi giovani ragazzi sono entusiasti di questa nuova era”

Lo scambio di Anthony e il licenziamento di Jackson danno la possibilità ai Knicks di ricominciare da zero. New York ha a roster sette potenziali giocatori di rotazione under 25 e potrebbe avere un grande spazio salariale tra due estati, quando si spera che il loro nucleo di giovani sia in grado di attrarre ottimi free agents. I Knicks inoltre hanno anche tutte le loro prime scelte per i prossimi anni. Supponendo che tengano la prima scelta al prossimo draft, sarà la prima volta dalla stagione 2008-09 che useranno la propria prima scelta per due anni consecutivi.

“Ovviamente adesso abbiamo l’opportunità di voltare pagina poco alla volta” ha dichiarato il GM Scott Perry.

L’intenzione ora è di costruire una squadra attorno a Kristpas Porzingis, Tim Hardaway Jr., la prima scelta Frank Ntilikina e il centro Willy Hernangomez. Per una squadra che in passato ha cercato nomi inadatti o fuoriclasse sulla via del tramonto, questo sembra un approccio stranamente razionale.

Combinando questo con l’idea che la disputa Jackson-Anthony sia ormai acqua passata ed ecco che ora i Knicks hanno l’occasione di funzionare come una “normale” franchigia NBA.
“Parte del mio lavoro” ha affermato il presidente della squadra Steve Mills, “è provare ad infondere un senso di calma dopo questo momento un po’ turbolento che abbiamo appena attraversato.”

Mills era a New York nella maggior parte delle follie successe sin dalla fine del secolo scorso – dalla causa civile di Anucha Browne Sanders all’era disastrosa di Larry Brown, passando per l’incidente con Charles Oakley e via dicendo.

Perry, l’uomo ingaggiato da Mills come general manager, è ottimista sul fatto che i tempi stanno cambiando
“Mi sento fiducioso su come stiamo procedendo in termini di… funzionalità” ha dichiarato Perry in un’intervista a SportsCenter. “Sono molto fiducioso riguardo la nostra situazione.”

Certo, ci sono ancora motivi per essere scettici. Ad esempio, c’e’ ancora la presenza del proprietario James Dolan, che è stato pesantemente coinvolto nelle principali decisioni prima dell’arrivo di Jackson nel 2014. In quegli anni i Knicks vinsero una sola serie di playoff. Dolan, comunque, con l’arrivo di Phil Jackson gli aveva lasciato il totale controllo delle decisioni sportive e ha dichiarato anche dopo il suo licenziamento che vorrebbe continuare a rimanere fuori.

Poi c’è anche la situazione Porzingis. L’ala, al suo terzo anno NBA, ha saltato l’exit interview lo scorso Aprile con Jackson e Mills perche’ frustrato dalla cattiva gestione della squadra.

Porzingis ha dichiarato all’inizio di questa settimana che non era arrabbiato con la squadra, declinando domande sul passato e affermando di voler restare concentrato solo sul presente. Mills, per quello che conta, è sicuro che ogni incomprensione tra Porzingis e la squadra sia stata risolta.

“Qualsiasi problema ci sia stato lo scorso anno, siamo sicuri che non faccia più parte di ciò che stiamo portando avanti” ha dichiarato Mills. “ E vogliamo essere sicuri che i nostri giocatori capiscano esattamente cosa ci aspettiamo da loro e che capiscano cosa aspettarsi da noi come società, in modo da avere d’ora in avanti un ambiente ideale.”

In particolare su Porzingis ha aggiunto: “Io penso che noi siamo molto bravi nel costruire relazioni con i giocatori e sono molto fiducioso che sapremo farlo sentire a suo agio nel far parte di questa squadra e di questo ambiente”

La prova del nove per i Knicks sarà riuscire a convincere il lettone a firmare un’estensione quest’estate o la prossima. Ma questo è un problema che si vedra’ piu’ avanti. Per ora, dopo la prima settimana di allenamento, le acque sembrano stranamente calme attorno alla squadra. Per iniziare, non ci sono stati tweet controversi o messaggi equivoci sull’attacco triangolo.

Tutto questo ha portato un senso di normalita’ ai Knicks questa settimana – un sentimento che Hornacek spera possa durare.

“Ora i nostri giocatori possono gestire le distrazioni? Non saprei” ha dichiarato Hornacek. “Speriamo di non doverlo fare. Dobbiamo solamente giocare e di stare concentrati sui New York Knicks.”

Un grazie per la traduzione ad Alessandro Carrata di Italian Knicks

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