Nella notte appena trascorsa si è disputata gara 6 della serie più emozionante del primo turno dei playoff, quella tra San Antonio Spurs e Los Angeles Clippers. All’AT&T Center di San Antonio, i Clippers di Doc Rivers si sono imposti per 102-96 sui campioni NBA in carica grazie ad una prestazione super dei due lunghi Griffin e Jordan, che insieme combinano una prestazione da 41 punti, 26 rimbalzi e ben 7 stoppate. Ai San Antonio Spurs non bastano invece i 23 punti dell’azzurro Marco Belinelli, che mette a referto una delle prestazioni più entusiasmanti della sua carriera da oltre l’arco (7-11 da 3 punti per la guardia della nazionale italiana).
La gara è stata un testa a testa sino al termine che ricorda l’andamento di gara 2, 4 e 5, con i Clippers che hanno avuto la meglio grazie al loro miglior gioco nel pitturato, dove il reparto lunghi ha dominato in lungo e in largo. Balzano all’occhio le statistiche di Blake Griffin, che con 26 punti, 12 rimbalzi, 6 assist e 4 stoppate, prestazione che dal 1986 ad oggi sono stati in grado di ripetere solo in quattro: Tim Duncan, Hakeem Olajuwon, Shaquille O’ Neal e Ralph Sampson. Anche Paul si avvicina ai grandi dei playoff: con 19 punti e 15 assist, a fronte di un solo turnover, mette a referto una prestazione che è stata ripetuta una sola volta nella storia dei playoff NBA degli ultimi 30 anni.
Gara 7 andrà in scena allo Staples Center di Los Angeles, dove i Clippers hanno vinto più del 73% delle gare in regular season, ottenendo un record di 30-11, ma attenzione agli Spurs: due delle tre vittorie ottenute dai ragazzi di coach Gregg Popovich nella serie sono arrivate proprio allo Staples. La domanda dunque è, riusciranno i Clippers a portare a casa la serie di fronte ai loro tifosi, nonostante gli Spurs si siano battuti meglio fuori casa durante questa serie? Ebbene, ci sono volute prestazioni super per quattro dei cinque titolari dei Clippers per portare la serie a gara 7, a fronte di una produzione offensiva della second unit nettamente in favore degli Spurs. In questa serie, come riporta ESPN, il computo dei punti arrivati dalla panchina parla chiaramente in favore dei campioni NBA in carica che asfaltano letteralmente la second unit dei Clippers per 308-168 nella serie.
Questo deficit di 140 punti è ben visibile da quando Doc Rivers allena i Clippers: le rotazioni messe in campo dall’ex head-coach dei Celtics comprendono un massimo di otto giocatori, con gli starters costretti a fare gli straordinari. Paul e Griffin viaggiano a più di 40 minuti di impiego medio nella serie, a fronte di un utilizzo irrisorio di alcuni elementi della panchina losangelina, come Spencer Hawes, Danthay Jones e Hedo Turkoglu. Gli unici a dare un apporto più o meno consistente nella second unit dei Clippers, in questa serie, sono stati Jamal Crawford, Austin Rivers e Glen Davis. Dalla parte opposta gli Spurs dispongono di rotazioni più profonde e di giocatori con parecchi punti nelle mani nella loro second unit, come Belinelli e Diaw che nella notte appena trascorsa hanno messo a referto una prestazione combinata di 40 punti, ma il problema arriva dal quintetto base: nelle sconfitte dei campioni in carica in questa serie, sono arrivate prestazioni anonime da almeno i 3/5 del quintetto titolare, in particolare da Parker, Green e Leonard, che nella notte hanno messo a referto una prestazione complessiva piuttosto incolore da 10 su 36 dal campo.
Per sperare di sbancare lo Staples Center quindi coach Popovich dovrà trovare il modo di far fruttare al meglio almeno uno di questi tre giocatori che non hanno mai brillato nelle sconfitte degli Spurs, altrimenti la serie potrebbe prendere definitivamente una piega positiva per i Clippers, il che significherebbe eliminazione al primo turno per i campioni NBA in carica, e si sa, coach Pop non la prenderebbe affatto bene.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)




