RECORD PREVISTO: 45-37
Lo scorso anno, la squadra guidata da coach Randy Wittman ha ben impressionato soprattutto all’inizio della regular season, risultando una delle più belle rivelazioni della stagione. Il roster era composto da un mix di giovane sregolatezza e di saggia esperienza, riuscendo così a far fronte a tutte le avversità che gli si presentava davanti. Guidati da John Wall, gli Wizards riuscivano a esprimere un ottimo basket, giocato a un ritmo molto alto, difficile da contrastare per gli avversari. Wall è bravissimo a gestire i ritmi e le azioni offensive chiamate dal coach, sapendo finire al ferro in modo eccezionale, grazie alla sua fantastica agilità e capacità da acrobata sotto canestro. Bradley Beal, uno dei giocatori con la tecnica di tiro più pulita dell’intera NBA, si faceva sempre trovare pronto per tirare sugli scarichi dei compagni in situazioni di contropiede, anche se nell’ultima stagione ha avuto qualche infortunio di troppo che lo ha costretto a stare fuori dal campo per qualche settimana. Il giovane Otto Porter, schierato da ala piccola, invece, si è rivelato un ottimo giocatore, molto utile nelle rotazioni della squadra perchè riusciva a portare freschezza e velocità. Nello spot da 4, coach Wittman ha avuto l’intuizione geniale di schierare Paul Pierce. The Truth, ex Celtics e Nets, è stato utile per la sua esperienza e per la sua clutchness nei momenti decisivi delle partite, portando una discreta quantità di punti alla squadra. Ultimo, ma non per importanza, troviamo il polacco Marcin Gortat. Il centro, nella metà campo offensiva, era un po’ fuori dagli schemi (il suo unico compito era quello di fare da bloccante, cosa che gli riusciva alla grande), mentre in difesa sapeva proteggere in maniera buona il ferro.
Questo mix, però, non è bastato ai Playoffs, dove, dopo aver eliminato con un secco 4-0 i Toronto Raptors, Washington è stata eliminata, in sei partite, al secondo turno dagli Atlanta Hawks, pur mettendoli parecchio in difficoltà e tenendo aperta la serie fino alla fine.
In estate Paul Pierce ha deciso di cambiare aria e di accasarsi ai Los Angeles Clippers, lasciando così un enorme vuoto nel suo ruolo, portando con sè la sua grandissima esperienza. Dal draft sono arrivati la giovane promessa, scelta numero 15, Kelly Oubre Jr. e l’ala grande Aaron White, scelto con la numero 49. Oubre potrebbe trovare subito minuti, partendo dalla panchina, mentre per White si prospetta un lungo periodo in D-League, per migliorare le sue abilità e crescere tecnicamente. Il front office degli Wizards è riuscito anche a ottenere Jared Dudley via trade con i Milwaukee Bucks, riuscendo ad accaparrarsi una buona riserva nel ruolo di ala piccola. Infine sono stati firmati i free agents Gary Neal, Drew Gooden e Alan Anderson, tutti e tre con un contratto di 1 anno.
PROBABILE STARTING FIVE:
PG – John Wall – Su di lui si appoggiano tutte le sorti della franchigia della capitale statunitense. Le chiavi della squadra sono nelle sue mani e lo saranno negli anni a venire.
SG – Bradley Beal – Ottimo tiratore, perfetto fit negli schemi degli Wizards. Apre il campo per le penetrazioni di Wall ed è bravissimo ad approfittare dei perfetti scarichi che gli recapitano i compagni.
SF – Otto Porter – La grande rivelazione della passata stagione. Se continua così, presto lo vedremo in un all-star game.
PF – Nenè – Il brasiliano porta muscoli dentro l’area. Copre l’unica posizione senza, forse, un po’ scoperta, soprattutto nella second-unit, a causa dell’addio di Paul Pierce.
C – Marcin Gortat – Punto fermo della squadra. Ottimo bloccante e grande uomo spogliatoio, il polacco è il centro ideale per Washington.
Le aspettative per la prossima stagione sono alte, si punta a migliorare il piazzamento ai playoffs, arrivando almeno alle finali di conference, potendo contare sulla stessa spina dorsale della scorsa stagione, ma con 1 anno in più di esperienza nei giovani della squadra. Se Wall e Beal dovessero crescere ulteriormente (hanno tutte le carte in regola per farlo), nel giro di pochi anni gli Wizards potrebbero seriamente pensare di essere una contender per il titolo.
GIOCATORE CHIAVE: John Wall, sicuramente il più forte tecnicamente e tatticamente a roster. Tutte le azioni della squadra passano per le sue mani e il futuro della franchigia appare roseo se continuerà così.
POSSIBILE SORPRESA: Otto Porter. Ha dimostrato di avere un ottimo potenziale e se riuscirà ad avere continuità potrà diventare un ottimo giocatore e puntare ad essere all-star nel giro di pochi anni.
Per NBA Passion,
Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)



