È stata una serata all’insegna delle triple-doppie quella appena trascorsa. Tabellini stracolmi di numeri oltre la doppia cifra e numeri da capogiro. Ricostruiamo, perciò, lo Starting Five della notte, andando a vedere chi sono stati i migliori 5(+1):
PG: Michael Carter-Williams
Se analizziamo i numeri a freddo, potremmo immaginare che MCW giochi in NBA da un po’ di tempo. Invece no. Il ragazzo del Massachussetts ha iniziato la propria carriera soltanto un anno fa, siglando subito la prima tripla-doppia. Nella notte è accaduto ancora. 16 punti, 11 rimbalzi e 11 assist. In 39 minuti di gioco. Le sue giocate di fino avevano permesso ai Sixers, ad un certo punto, di sfiorare un’incredibile vittoria contro i Grizzlies. Peccato che Randolph e Conley abbiamo confezionato una gran rimonta che ha portato Phila alla sconfitta all’OT. Rajon Rondo in ogni caso è avvisato, la sfida al maggior numero di triple-doppie è appena iniziata.
SG: James Harden
Semplicemente inarrestabile. Fear the Beard inizia ad essere davvero una frase che non riesce più ad uscire dalla testa degli avversari. 7 su 20 al tiro nella notte non è di certo una statistica che rispecchia il suo talento. Nel complesso però, il James Harden che stiamo ammirando in questa stagione sembra ormai essersi consacrato come uomo squadra. Contro i Nuggets 10 rimbalzi e 10 assist, e 24 punti segnati. Il Barba fa tremare i palazzetti americani ogni qual volta entra in campo, aprendo in due le difese avversarie come se nulla fosse. Ora che i Rockets sono un team davvero competitivo, affrontarli ai Playoffs non sarà divertente per nessuno.
SF: Josh Smith
Sembra quasi un miracolo, eppure è successo davvero. I Detroit Pistons sono riusciti, tra i tanti problemi che stanno caratterizzando questa stagione, a vincere due partite consecutive. Protagonista della serata, questa volta, è stato J-Smove autore, finalmente, di una convincente prova. Per Smith 21 punti contro i Kings, cui vanno sommati 13 rimbalzi, 5 assist e 5 stoppate. Qualche palla persa di troppo, però, è un dettaglio su cui bisogna ancora lavorare, ma a Detroit, dopo tante settimane passate nell’agonia più totale, finalmente pare si riesca ad intravedere una piccola luce al di fuori del tunnel.
PF: Zach Randolph
Altro giro e ancora Zach Randolph protagonista assoluto. Z-Bo dimostra ancora una volta il perché venga considerato il simbolo indiscusso di questi Grizzlies e, con una convincente prova da 24 punti e 11 rimbalzi, trascina i suoi alla vittoria. Per Zach ennesima doppia-doppia stagionale che consente a Memphis di chiudere la “pratica 76ers” dimostratasi più difficile del previsto. Il buon vecchio Randolph mette in scena una splendida prestazione, mostrando al nuovo che avanza, Nerlens Noel, il vero significato dell’essere un lungo dominante.
C: Dwight Howard
Bentornato Superman. La sua assenza, per gli Houston Rockets si era fatta sentire, ma non troppo, complice uno splendido Harden trascinatore e il rullino di marcia che la franchigia del Texas è riuscita a mantenere nonostante il suo infortunio. Con tutto il rispetto per Black, che lo ha sostituito in queste settimane, questo Howard in forma smagliante è tutt’altra qualità. Il pitturato è tornato ad essere il suo regno dove detta legge su chiunque provi ad avvicinarsi. Nella notte, infatti, DH12 ha dominato in post, in rimbalzi e al tiro. L’unica pecca sono ancora i liberi, ma giocando su questi livelli diventa un dettaglio di minor conto.
Sixth Man: Mike Conley
Sembra assurdo non trovarlo come migliore Point Guard della serata, eppure è così. Non è bastato mettere a referto più del 50% dei tiri presi, non è bastato migliorare il proprio career-high. No, purtroppo per lui, il Michael Carter-Williams che ha avuto difronte a sé, ha fatto ancora meglio, riuscendo ad siglare una grande tripla-doppia. In ogni caso Conley non ha di che preoccuparsi, la sua prestazione è stata magnifica, tanto da essere il fautore di un’esaltante che ha permesso ai Grizzlies di prevalere all’OT. Il bilancio a fine gara sarà di 36 punti, 9 assist e anche 5 dollari in meno spesi per risarcire la birra volata dalle mani della povera signora a bordocampo colpita da un suo passaggio.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino

