Cari lettori, benvenuto al consueto appuntamento del venerdì con la rubrica NBA Superheroes.
Oggi entreremo nelle dinamiche del mondo del Supereroe più forte di tutti, egli è il prototipo, la figura chiave e basilare che ha sviluppato questo concetto. Se poi viene trasformato in un giocatore che ha dominato l’Nba dal 1992 al 2011, non ci resta che guardarlo con aria di devozione. Stiamo parlando dell’ Uomo d’Acciaio: Superman (trasformato in Shaquille O’Neal)
Il nostro eroe viene partorito dalle menti di Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, pubblicato dalla DC Comics nel 1938. Ma chi è Superman? Siamo sul pianeta Krypton che sta per esplodere e una famiglia di Kryptoniani riesce a rifugiarsi momentaneamente dall’esplosione . Jor-El, padre di Kal-El ( nome kryptoniano di Superman), in seguito ad accurati studi sul nostro Sole scopre che esso conferisce poteri straordinari agli abitanti del pianeta Krypton, rendendoli invincibili. Così Jor-El e Lara Von-An( mamma del piccolo Kal-El) spediscono , in una navicella spaziale, il giovane Kryptoniano sulla Terra , salvando dall’estinzione la propria razza. Arrivato sul pianeta azzurro, Kal-El viene ritrovato piangente dai due terrestri Marta e Jonathan Kent, che non potendo avere figli lo adottano e lo trattano proprio come se fosse loro, donandogli un istruzione e una casa e mettendo al riparo il suo segreto, in modo tale che nessuno lo avrebbe mai emarginato o lo avrebbe trattato come una cavia da laboratorio. L’idea dei suoi creatori era quella di creare un personaggio che fosse il pioniere dei Supereroi. L’interesse per la fantascienza e per gli alieni negli anni ’30, e soprattutto la figura idealizzata del Superuomo, ovvero di una persona che, per poteri e carisma, si erge sulla folla, ma non vi si sottrae per sentirsi più uomo che super, sola e unica in un intero pianeta, si fusero insieme creando quello che poi sarebbe diventato Superman. Nella sua crescita nella piccola periferia di Smallville , il giovane Clark conduce una vita tranquilla che viene scombussolata dalla scoperta dei propri superpoteri: super forza, super velocità, super sensi, invulnerabilità quasi a tutto ( il suo tallone d’Achille è la Kryptonite) e in seguito la capacità di volare. Così, da ragazzo d’oro qual’è, grazie anche all’amorevole educazione dei due genitori adottivi, Clark Kent decide di mettere a servizio del bene e dell’umanità i propri poteri diventando poi Superman. Le vicende dell’Uomo d’Acciaio si svolgono a Metropolis, il prototipo di grande città affogata nell’asfalto e inondata da lunghe distese di Skyscraper. Giornalista presso il Daily Planet insieme a Lois Lane, l’amore della sua vita che poi sposerà, e all’amico Jimmy Olsen, Clark sarà l’eroe silenzioso della città, quella Macchia Blu che invade i cieli e salva la città dal crimine.
« I sogni ci salvano. I sogni ci elevano e ci trasformano. E sulla mia anima, giuro, che finché il mio sogno di un mondo dove dignità, onore e giustizia diventino la realtà che noi condividiamo, non smetterò mai di combattere. Mai. »
Ma c’è qualcosa in più. Probabilmente Clark Kent è una persona molto tormentata psicologicamente. Scaraventato nello spazio appena nato egli ha dovuto affrontare subito due enormi shock: la perdita della propria famiglia e la distruzione del proprio pianeta di origine. Questi eventi potrebbero causare disturbi post- traumatici da stress, soprattutto quando durante l’adolescenza il giovane inizia a riappropriarsi dei ricordi. Solo grazie ad una sviluppata intelligenza e l’affetto delle persone che lo circondano, Clark , reagisce sempre positivamente ai traumi della propria infanzia. Sempre limitato ad usare i propri poteri, il nostro Supereroe tarderà a smettere i panni da contadino e indossare la classica divisa blu con una grossa S rossa. Egli è un esempio di controllo, sopratutto nel periodo adolescenziale, quando tutti si sentono invincibili ( e lui più di tutti, dato che lo è per davvero) e compiono follie. Un’altra parola chiave è adattamento. Clark si adatta in un mondo che non è il suo e scegliere chi essere, Supereroe o Uomo, è causa di molti conflitti interiori. Insomma, alla fine, Superman non è proprio Super, ma è più Uomo di qualsiasi altro, sempre scavato da un conflitto interiore che però riesce a domare, seguendo il cuore e la giustizia e sconfiggendo i supercattivi proprio come piace a noi: a calci Supersonici nel di dietro!
Il 6 Marzo 1972 a Newark, New Jersey nasce un superuomo che avrebbe cambiato il destino della National Basketball Association: stiamo parlando di Shaquille O’Neal. Ha un infanzia molto difficile, e viene cresciuto dalla sola madre, Lucille O’Neal, visto che il padre, Joseph Toney non lo vorrà riconoscere..almeno finchè non diventerà una Superstar. Il nostro, frequentò la Robert G. Cole High School a San Antonio, dominando in lungo e in largo, come suo solito. 68 vittorie e 1 sconfitta dal 1987 al 1989, se questo non è dominio? Nel suo ultimo anno Big Shaq fece registrare 32 punti 22 rimbalzi e 8 stoppate di media ( ASSURDO!), portando la squadra a vincere il titolo di stato. La sua maglia n. 33 sarà poi ritirata. Finita la High School si iscrive alla Louisiana State University. Nel 1991 viene eletto come miglior giocatore della NCAA e l’anno successivo decide che è ora di fare il salto tra i PRO.
Così viene chiamato con la 1 scelta assoluta del Draft 1992 dagli Orlando Magic. In campo è già poesia, e quel giovane, cresciuto tra i playground del NewJersey, sulle spalle della sola madre, fa proprio come Clark Kent: smette i panni da semplice cittadino e indossa i panni del supereroe. Ecco a voi SuperShaq!
Eletto Rookie dell’anno, Shaq è da subito il centro più dominante della NBA e lo dimostra a suon di schiacciate e ferri totalmente devastati dalla sua super forza. In due occasioni sradica completamente il canestro: contro i NewJersey Nets ( in seguito ha dichiarato di aver rotto volontariamente il ferro per vendicarsi di Derrick Coleman che gli aveva schiacciato in testa) e contro i Phoenix Suns.
Nella stagione 1994-1995, Shaq( 29.4 punti di media a partita) insieme a Penny Hardaway guida gli Orlando Magic alle Finals NBA, dove però vengono eliminati dagli Houston Rockets di Hakeem Olajuwon. L’anno successivo i Magic incontrano alle Finals NBA i Bulls del rientrante Michael Jordan, e vengono eliminati. L’estate del 1996 è decisiva, perchè al nostro Superman scade il contratto e, nonostante un offerta molto onerosa dei Magic ( 117 mln$ in 7 anni), Shaq decide di andare a L.A( sponda Lakers) , non solo per il contratto ancora più ricco rispetto a quello offerto dai Magic ( 122 mln $ in 7 anni) ma anche per realizzare le ambizioni relative al mondo dello spettacolo. La squadra non gira bene e per 3 anni consecutivi non va oltre le Finals della Western Conference. Ma finalmente Shaq vede la luce nell’estate del 1999 nell’arrivo di Coach Zen, Phil Jackson e nell’esplosione definitiva del giovane Kobe Bryant ( il nostro Batman). Il resto è storia, come lo sono i 3 anelli Nba vinti consecutivamente dai Lakers e l’MVP vinto da Shaq nella stagione 1999-2000 e i tre MVP delle Finals vinti consecutivamente. In casa Lakers, però c’è qualcosa che non va. Il rapporto tra Shaq e Kobe ormai è deteriorato e lo spogliatoio è spaccata in due. Superman così dopo la sconfitta subita contro i Pistons alle Finals NBA del 2004 fa le valige e sbarca a South Beach, giocando per i Miami Heat della stella emergente Dwyane Wade ( il nostro The Flash). Insieme i due Supereroi, Flash e Superman, vincono il titolo NBA nel 2006, alle finals contro i Dallas Mavericks.
Dal 2007 in poi Shaq non è più lo stesso, complice anche l’età che avanza e soprattutto il suo girovagare per la lega. Giocherà per i Phoenix Suns, Cleveland Cavaliers e Boston Celtics. In questi anni però Shaq segna ben 27.411 punti divenendo il sesto miglior marcatore di ogni epoca. Nel 2011 Superman è ormai stanco e decide di lasciar l’NBA, per dedicarsi ad altre passioni, come la musica, incidendo vari album rap, e soprattutto alla televisione, divenendo conduttore del programma Shaqtin’a Fool. Non sapete cos’è? Beh basta guardare questo video!
https://www.youtube.com/watch?v=rCT0xW1dw54
Insomma, Shaquille O’Neal e Clark Kent non hanno avuto una vita per nulla facile, caratterizzata da un infanzia davvero difficile, dove però grazia all’affetto e all’amore delle persone che li circondano sono riusciti ad essere ciò che volevano, con allegria, umorismo, forza, determinazione e indistruttibilità: queste sono le vere caratteristiche di un supereroe. Signori e Signore, Ladies and Gentleman, Clark Kent e Shaquille O’Neal: gli Uomini D’acciaio, The Real Superman!
( Godetevi questo pezzo Rap di Shaq. Enjoy It)
per NBA Passion,
Francesco Papillo




