Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiGiocando a corrente alternata i Mavericks riescono a imporsi sui Celtics

Giocando a corrente alternata i Mavericks riescono a imporsi sui Celtics

di Davide Bomben

Come sottolineato da Bailey Rogers, di mavsmoneyball.com, la partita disputatasi questa notte tra i Dallas Mavericks e i Boston Celtics è stata giocata, da parte dei Mavs, con due tipologie di gioco completamente differenti. Nella prima parte di gara Dallas è apparsa in pieno controllo, con due ottimi quarti giocati a buoni livelli (29 – 16 a fine primo quarto e 52 – 39 all’intervallo lungo), per poi sciogliersi inspiegabilmente nei due quarti successivi (18 – 33 il parziale a fine terzo quarto) che ha portato la partita agli OT. Per fortuna dei tifosi texani l’esperienza e la maggior qualità dei loro beniamini li ha condotti alla vittoria, ma non senza qualche attimo di panico.

Sicuramente questa notte i Mavs dovevano vincere a seguito di una sola vittoria e ben 3 sconfitte nella settimana trascorsa. Quello che, però, ha maggiormente influenzato l’andamento della partita da fine del primo tempo è stato il maggior sforzo difensivo compiuto dai Celtics, per poter limitare l’attacco ideato dall’head coach Rick Carlisle. Dallas da parte sua non ha fatto nulla per poter emergere, conducendo transizioni offensive spesso stagnanti con numerosi isolamenti e rari assist.

 Dirk Nowitzki

Dirk Nowitzki

Il riposo dato a Dirk Nowitzki, nel garbage time del quarto quarto nella partita persa contro i San Antonio Spurs, ha fatto in parte bene. Il tedesco, seppur a un certo punto della partita stesse tirando con un disastroso 2 su 13, nell’ultimo quarto si è improvvisamente accesso. Ha cominciato infatti a trovare maggior feeling con la retina, riuscendo a compiere, sul finire della partita, un gioco da quattro punti, vanificato però da un fallo di Raymond Felton su Jaw Crowder su un suo tiro da 3. Nell’ over time ha continuato a incendiare la retina con svariati tiri da tre ( 31 punti con un 8 su 21 al tiro) soprattutto grazie al prezioso lavoro compiuto da Deron Williams. Proprio l’ex Brooklyn Nets si è dimostrato essere un giocatore fondamentale. Grazie ai suoi 20 punti, 6 assiste e 5 rimbalzi è stato in grado di dare la scossa ai suoi compagni di squadra nell’OT con una vittoria che sembrava non arrivasse mai.

Il punto di maggior preoccupazione rimane comunque l’improvviso calo dal terzo quarto in poi. Seppur Dirk e Deron abbiano giocato un’ottima partita, Chandler Parsons ha avuto degli buoni sprazzi dopo il riposo lungo ma nulla di più. Discorso simile per Wesley Matthews che è riuscito a segnare i suoi 15 punti ( 5 – 12 al tiro a fine partita) nei soli primi due quarti, spegnendosi improvvisamente per i restanti 29 minuti. È sconfortante veder giocare questi due professionisti come delle superstar nei primi 20 minuti per poi scomparire nell’anonimato negli altri minuti, specialmente dopo tutte le aspettative della dirigenza che ha su di loro. Alla fine Dallas è riuscita a vincere, con un grandissimo dispendio di energie, seppur i numerosi dubbi che ancora non riescono a trovare una soluzione nella mente di Carlisle. Unica nota positiva per i Mavericks sono i 19 rimbalzi di Zaza Pachulia, che si candida sempre più prepotentemente al suo primo All Stars Game.

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