Anche grazie a lui i Cleveland Cavs sono tornati alle finali di conference dopo 8 anni, e curiosamente 8 anni esatti dopo l’ultima volta anche per lui, e ora per James Harden la prospettiva di un rinnovo con i Cavaliers è più concreto.
Il Barba non ha giocato la sua miglior partita di sempre in gara 7 contro i Detroit Pistons ma non ve n’è stato bisogno. Troppo superiori i Cavs con Donovan Mitchell, Evan Mobley, Jarrett Allen e Sam Merrill. Ma per arrivare a gara 7 e soprattutto ovviare a uno 0-2 nella serie c’è stato bisogno anche di Harden, che nonostante le fatiche di una serie tosta fisicamente contro una grande squadra difensiva, ha inciso in almeno un paio di gare come ad esempio gara 3, risolta dai suoi 9 punti nel quarto periodo, e una gara 5 da 30 punti.
Arrivato a febbraio via trade in cambio di Darius Garland finito agli LA Clippers, James Harden è sotto contratto anche per la prossima stagione con una player option da 42 milioni di dollari. Il Barba sarà eleggibile già da questa off-season per un’estensione pluriennale e la sensazione è che l’ex MVP se la sia già lautamente guadagnata. Un accordo che se dovesse arrivare, sarebbe ideale per entrambe le parti, Harden dovrebbe rinunciare alla sua opzione per firmare su più anni, e i Cavs spalmerebbero così su più stagioni il suo salario risparmiando della flessibilità importante. James Harden compirà 37 anni in estate ed è sempre stato propenso, sia a Philadelphia sia coi Clippers, a questo tipo di accordi.
A partire dalla prossima off-season diventeranno eleggibili per le rispettive estensioni anche Donovan Mitchell e Max Strus, Dean Wade e Keon Ellis saranno free agent mentre Jarrett Allen, Evan Mobley e Sam Merrill e Dennis Schroeder sono sotto contratto almeno fino al 2028.
I Cleveland Cavs si giocheranno contro i New York Knicks l’accesso alle NBA Finals dopo l’ultima volta nel 2018, con LeBron James ancora in squadra.
