Nella partita disputatasi questa notte contro gli Orland Magic, i Dallas Mavericks dopo esser riusciti a rimontare un divario di 18 punti dato dal primo quarto, hanno perso all’OT la prima partita dopo la pausa dell’All Star Game.

Chandler Parsons
Come sottolineato da Bailey Rodgers, di mavsmoneyball.com, la chiave di volta, nel senso della sconfitta, di questa partita per i texani sono stati i tiri liberi: un penoso 61% li ha fatti allontanare dalla W più e più volte, con la conseguenza di dover correre maggiormente per recuperare i vari divari. Tra i punti di forza di questa squadra emerge Chandler Parsons. L’ex Houston Rockets, è riuscito, con un fantastico 6 su 7 da dietro l’arco, a segnare 24 punti, cercando di guidare i compagni nel terribile primo quarto ( 31 – 13). Insieme a lui si è fatto notare anche Deron Williams, vera macchina offensiva per l’head coach Rick Carlisle. 25 punti, grazie a un discreto 4 – 9 da 3, 7 assist e 4 rimbalzi sono stati numeri importanti, seppur il 67% ai liberi sia stato deficitario come per tutta la squadra. Non solo i piccoli si sono fatti notare questa notte: Zaza Pachulia ha dimostrato ancora di essere un ottima steal nello scorso mercato estivo. Grazie ai suoi 19 rimbalzi, il georgiano ha cercato di mantenere a galla i suoi compagni di squadra, dopo che erano stati rimontati e rispediti all’OT. Purtroppo anche l’ex Milwaukee ha tirato con il 62.3% da dietro la linea della carità, condannando i suoi alla sconfitta.
Oltre a questo è difficile poter commentare una partita giocata dai Mavericks a bassi livelli con i continui sali – scendi che si erano notati fino a qualche mese fa e che si sperava che potessero esser risolti dopo la pausa dell’All Star game. Decisamente un passo indietro a tutto quello fatto dall’inizio stagione, con Wesley Matthews che fatica ancora a trovar la condizione ottimale, facendo sprofondare i suoi compagni di squadra con un +/- di -6 condito da un 1 su 7 da dietro l’arco e un 20% generale al tiro.

