Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas Mavericks Mavs, scontro Cuban-ESPN: “Doncic fa pressioni”, “Falso”

Mavs, scontro Cuban-ESPN: “Doncic fa pressioni”, “Falso”

di Michele Gibin
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Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavs, ha rispedito al mittente un report di Tim MacMahon di ESPN secondo cui Luka Doncic “avrebbe fatto intendere con forza” di attendersi rinforzi dal mercato in vista della trade deadline del prossimo 9 di febbraio.

MacMahon ha riportato il rumor in un passaggio di un suo lungo articolo sulla rivalità e i destini incrociati tra Doncic e Trae Young, dopo il draft NBA 2018 e la famosa trade tra Hawks e Mavs. Nell’articolo si legge come Luka, abituato a giocare in squadre vincenti in dai tempi del Real Madrid in Spagna, “non si voglia accontentare” di un roster e di una squadra da metà classifica, e come “la pazienza non sia una virtù di cui goda particolarmente”.

Questo, unito al nuovo contratto al supermassimo salariale firmato prima dell’inizio della stagione, ha fatto si che Luka, secondo MacMahon, abbia deciso di essere più attivo nei rapporti col front office, con i Mavs “ben consapevoli dei rischi” di ritrovarsi in futuro con una star scontenta e che scalpita.

Report negato con forza da Cuban, che via Twitter ha chiamato in causa direttamente il giornalista di ESPN. “Tim MacMahon stavolta si è sbagliato di grosso. Doncic non ha mai chiesto, indicato, discusso né suggerito cambi a roster. Luka e Nico Harrison (il Gm dei Mavericks, ndr) hanno un ottimo rapporto, si parlano tutti i giorni. Luka sa che cosa stiamo facendo qui ed è a bordo“.

In modo indiretto però, l’influenza di Doncic sulle decisioni al vertice a Dallas si è già fatte sentire in passato. Nel 2021 coach Rick Carlisle si dimise a fine stagione in seno a una rivoluzione nel front office, con l’addio polemico dello storico general manager Donnie Nelson e dell’executive ritenuto più vicino a Mark Cuban, Haralabos “Bob” Voulgaris, inviso a Doncic, e la promozione di Nico Harrison. Coach Jason Kidd avrebbe poi sostituito Carlisle, e a febbraio 2022 avrebbe fatto le valigie anche Kristaps Porzingis, l’uomo che avrebbe dovuto fare da co-star a Luka, spedito a Washington via trade.

Mosse di cui Cuban si è sempre preso la responsabilità in prima persona, quasi a voler sottolineare di essere comunque l’uomo al comando a Dallas. Nel nuovo front office avevano trovato inoltre spazio due vecchie glorie come Michael Finley e Dirk Nowitzki, già da giocatore vicino a Doncic.

Pressioni vere o presunte di Doncic o no, per i Dallas Mavericks sarà molto difficile rinforzare già entro febbraio la squadra. Christian Wood sarà free agent a fine anno e questo abbassa il suo valore di mercato, giocatori come Tim Hardaway Jr, Reggie Bullock, Maxi Kleber (infortunato), JaVale McGee, Davis Bertans e Dwight Powell potrebbero muoversi ma è difficile ipotizzare trade che portino in dote giocatori migliori.

Mavs KO contro Atlanta, Kidd si arrabbia: “Per loro oggi un allenamento”

Nel frattempo, i Mavericks hanno perso contro Atlanta a Dallas per 130-122 la terza partita consecutiva. Partita che ha indispettito coach Kidd che nel post gara ha criticato lo sforzo difensivo dei suoi: “I problemi in difesa? I giocatori sono questi, occorre chiedergli se vogliono mettersi a giocare anche lì. Non c’è solo l’attacco, oggi abbiamo concesso 130 punti e il 57% dal campo agli Hawks, così è un allenamento di tiro. Se nella NBA giochi così, non importa se hai Doncic, LeBron o Jabbar, non importa quanto segni, perderai comunque. Dunque, finché non ci mettiamo più sforzo in difesa e non capiamo che cosa dobbiamo fare, possiamo anche segnare 120 o 130 punti, magari anche 150 ma ne concederemo 130 a nostra volta. E diremo che va tutto bene comunque, perché il punteggio non sembra poi così male“.

Atlanta ha chiuso a Dallas con 13 su 26 da tre, Dejounte Murray ha segnato 30 punti e tutto il quintetto è andato in doppia cifra. Dalla panchina, doppia cifra anche per AJ Griffin, Clint Capela e Bogdan Bogdanovic.

Per i Mavs, 30 punti con 8 assist per Luka Doncic e 22 con 9 rimbalzi per Christian Wood.

I Dallas Mavericks hanno perso in questa stagione l’identità difensiva che aveva consentito loro di crescere nella seconda parte di stagione, e fare strada nei playofs. I texani sono oggi appena 25esimi per defensive rating, lo scorso anno furno settimi.

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