L’avventura di Jonathan Kuminga con la maglia dei Golden State Warriors è definitivamente giunta al termine. Secondo quanto riportato da Brett Siegel di Clutch Points, infatti, il giocatore congolese non indosserà più la casacca dei californiani. L’ultima apparizione di Kuminga sul parquet risale al 18 dicembre scorso nella gara contro i Phoenix Suns, con soli 2 punti realizzati in 10 minuti in campo. Da quel momento del nativo di Goma si sono perse le tracce. Kerr, infatti, ha tenuto in panca la settima scelta del draft 2021 nelle successive nove partite disputate dagli Warriors.
Golden State: il futuro di Jonathan Kuminga
La data chiave per il futuro di Kuminga sarà il 15 gennaio. A partire da quel giorno, infatti, il giocatore potrà essere inserito liberamente nelle trade. Il congolese, che ha firmato in estate un rinnovo biennale con team option da circa 47 milioni, fino a quella data non scenderà in campo per evitare il rischio di infortuni. La decisione sarebbe stata presa di comune accordo dagli Warriors e dagli agenti del giocatore. Nel corso dell’estate molte franchigie hanno espresso interesso per Kuminga, senza però raggiungere alcun accordo con il giocatore.
Sacramento Kings e New Orleans Pelicans hanno manifestato con molta insistenza il loro interesse, le due squadre occupano il fondo della Western Conference e il congolese rappresenterebbe un buon tassello per ricostruire in vista del futuro. Anche i Chicago Bulls e i Dallas Mavericks potrebbero figurare tra le possibili destinazioni dell’ex Ignite. Gli Warriors sperano di ottenere in cambio un giocatore già pronto, in grado di aiutare la squadra nella post season. L’obiettivo principale sembra essere Michael Porter Jr. Per raggiungere l’ex Denver Nuggets, i californiani sacrificherebbero, oltre a Kuminga, anche uno tra Moses Moody o Buddy Hield.
