Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsMitchell su Durant: “Contro i Knicks come a Rucker Park”

Mitchell su Durant: “Contro i Knicks come a Rucker Park”

di Tommaso Ranieri

Mitchell su Durant: il giocatore dei Jazz, assistendo alla partita tra Golden State e Knicks, non ha potuto fare a meno di commentare la performance strabiliante di KD. Quest’ultimo, infatti, nel match di stanotte vinto dalla sua squadra, ha realizzato facilmente 41 punti. E tutto questo ha fatto tornare alla mente alla giovane stella di Utah un flashback di qualche anno fa sul campione degli Warriors.

MITCHELL SU DURANT: IL TWEET DEL GIOCATORE DELLA FRANCHIGIA DI SALT LAKE CITY

Donovan Mitchell in azione

In particolare, al numero 45 dei Jazz, che in passato si era già espresso sul fenomeno ex OKC, la partita di stanotte  ha ricordato un’altra prestazione fantastica di Durant, ovvero quella messa in scena nel 2011 a Rucker Park, noto playground della Grande Mela.


In quella circostanza, l’ala piccola realizzò ben 66 punti, mostrando una facilità disarmante nel dominare in attacco. Quest’ultimo aspetto, nel dettaglio, sarà mostrato negli anni a venire in modo sempre più devastante anche nella Lega.

Nel match vinto dai suoi Warriors contro i Knicks, KD ha realizzato statistiche impressionanti, dando l’ennesima dimostrazione che,allo stato attuale, egli sia probabilmente il miglior realizzatore dell’NBA.

  • 41 punti
  • 17 su 24 dal campo (70 FG%)
  • 5 su 9 da 3 punti (55 3P%)
  • 2 su 2 ai tiri liberi

A questi numeri offensivi, poi, si aggiunge il notevole contributo difensivo che l’ex Thunder da in ogni sfida alla causa Warriors, confermando la sua nomea di giocatore completo su tutti i fronti.

Ora che si è tolto il pesante fardello del titolo, l’ala piccola sta giocando con una facilità disarmante. Con il corso del tempo, imprevisti permettendo, Durant potrebbe tranquillamente inserirsi nella lista dei più grandi attaccanti che la storia di questo gioco abbia mai annoverato.

Quest’ultimo obiettivo è voluto anche da Donovan Mitchell, anche se deve ancora migliorare molto. Per arrivare a quei livelli, però, è comprensibile prendere a modello uno dei più forti scorer della storia. Il giovane fenomeno dei Jazz questo lo sa benissimo, e i risultati si vedono.

 

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