Bleacher Report ha intervistato il tre volte campione NBA Stephen Curry, la guardia dei Golden State Warriors ha parlato di diversi temi, tra cui del problema della pandemia ancora in atto e di come fare sport in questa situazione.
Curry, infatti, sta collaborando con l’azienda sportiva Under Armour per sponsorizzare un particolare tipo di mascherina sportiva.
Stephen Curry sulla pandemia e la nuova mascherina sportiva di Under Armour
La Under Armour, da pochi giorni, ha rilasciato il nuovo prodotto UA Sportsmask. Una mascherina da usare quando si fa sport, in modo da potersi allenare in piena sicurezza. Il figlio di Dell Curry è uno dei principali sostenitori di questa nuova mascherina e ai microfoni di B/R dichiara:
“Siamo ancora in piena pandemia e questa situazione deve essere presa sul serio. E anche quando si fa attività sportiva è importante indossare la mascherina. Io spero che voi adottiate la nuova mascherina di Under Armour perché è veramente efficacie e comoda, ma la cosa fondamentale è che voi ne abbiate una addosso. E non importa dove sei o cosa stai facendo, l’importante è essere sempre protetti dal virus”.
Here’s my exclusive interview with @StephenCurry30 about Under Armour’s new mask initiative, the Warriors and more. If the best shooter of all time wears his mask, you can too https://t.co/S7DYafStJ3 via @BleacherReport
— Scott Polacek (@ScottPolacek) October 6, 2020
Curry, insieme all’azienda americana, sta lavorando per distribuire a tutti gli studenti del distretto di Oakland le nuove mascherine così che i ragazzi possano fare attività sportiva senza correre troppi rischi.
“È una situazione tremenda e tutti si stanno impegnano a trovare modi per rendersi utili. Io e la Under Armour sappiamo quanto siano importanti le mascherine per rallentare e addirittura fermare la diffusione. In più, questi prodotti, permettono di fare attività quotidiane che prima non potevi fare. Questa iniziativa sta avendo un grande impatto a Oakland e, sapendo quanto sia efficace l’Oakland Unified School District, vogliamo provare a portare entro la fine dell’anno quante più maschere possibile ai bambini che non voglio rinunciare allo sport. Perché la cosa più importante è far vivere la quotidianità ai ragazzi, ma in maniera sicura”.
Curry parla del successo della bolla: “Una dimostrazione dell’importanza della mascherina”
Curry, durante la videoconferenza, ha sottolineato che lui e i suoi compagni di squadra stanno indossando queste mascherine durante il periodo di allenamento nella mini-bolla della Bay Area. Perché secondo lui il loro esempio è fondamentale ed è forte il messaggio da trasmettere ai tifosi. Curry ha detto di voler fare capire alla gente che la mascherina non è una zavorra che siamo costretti ad indossare, ma è una difesa contro il virus.
La star degli Warriors ammira come i giocatori, gli allenatori e tutto lo staff NBA che ha vissuto nella bolla abbia sempre indossato le mascherine e rispettato le norme per la salute. Secondo lui il comportamento tenuto dalle persone nella bolla del Walt Disney World Resort ha contribuito a dimostrare di seguire le regole attualmente in vigore per combattere la pandemia.
“Sapere che la bolla ha quasi tre mesi con 22 squadre senza neanche un caso di positività è la dimostrazione della buona organizzazione messa in atto dalla NBA. Ho parlato con Adam Silver e con molti membri del suo staff di quanto questo sia un traguardo sorprendente e un punto da cui ripartire. So quanti sacrifici hanno dovuto affrontare i ragazzi quando erano ad Orlando per riportare il basket in TV. E so quanto ha significato quel periodo per molti di loro visti gli avvenimenti che li hanno colpiti sotto il piano della giustizia sociale. Sono davvero orgoglioso di tutti coloro che hanno reso possibile questa particolare, ma assolutamente significativa, esperienza”.
Per Curry gli Warriors torneranno competitivi nella prossima stagione
Passando al basket giocato, ha fatto un effetto strano vedere i playoffs senza i principali protagonisti delle ultime cinque edizioni, I Golden State Warriors.
Golden State ha giocato le ultime cinque finali NBA, vincendone tre. Quest’anno, con il loro 15esimo posto a Ovest, i ragazzi di Steve Kerr sono stati costretti a vedere la post-season dai divani dello loro lussuosissime case. I vari Curry, Thompson, Green non era abituati ciò, ma gli addii di Durant e Iguodala e gli infortuni dei tre prima citati hanno costretto gli Warriors a una stagione come fanalino di coda.
cant get enough of it
— Golden State Warriors (@warriors) October 5, 2020
The Dubble || @NetSuite pic.twitter.com/ZU6SBnIq3U
Il risultato fino alla pausa forzata per il COVID-19 è stato un record di 15 vittorie e 50 sconfitte, il quale gli è valso la seconda scelta assoluta al prossimo draft NBA. Curry, però, credo che questa sia stata una stagione transizione e che dalla prossima stagione la squadra di San Francisco tornerà ad essere una pretendente ai titolo.
“Abbiamo ancora tanto talento in squadra e tocca solo dimostrare di poter essere competitivi come gli anni scorsi. Penso che la squadra stia cercando un giocatore fisico da mettere sotto canestro e qualche altro per completare il roster. Ma l’ossatura principale c’è, serve giusto qualche innesto per dare profondità alla panchina. Secondo me siamo in una buona posizione, con i nuovi che ormai si sono integrati e i ragazzi infortunati che si stanno riprendendo al meglio”.
“La scorsa è stata una cattiva stagione, ma quest’anno sarà totalmente diverso. Perché ora siamo sani e siamo una squadra con il giusto pedigree, mentalità e abilità. In molti mi chiedono se questo è il posto migliore per me dove giocare. La risposta è ovviamente si: mi piace l’ambiente, il front office è di altissimo livello, il coach mi conosce bene e sa i miei obiettivi. In più ho compagni come Draymond e Klay che sanno cosa ci vuole per essere una squadra da titolo”.

