Non c’era Stephen Curry, la squadra era in back to back dove per la prima volta ha giocato entrambe le partite anche Klay Thompson, ma a Draymond Green non è comunque piaciuto per nulla lo sforzo difensivo dei suoi Golden State Warriors, nella sconfitta per 134-124 contro i Clippers a Los Angeles.
Clippers che hanno tirato con il 53% dal campo e mandato a bersaglio 17 triple su 36, Kawhi Leonard ha chiuso con 12 su 17 dal campo per 33 punti con 7 rimbalzi e 4 assist, e dalla panchina Norman Powell ci ha aggiunto 24 punti. Per LA è stata anche l’occasione per l’esordio dei due nuovi arrivi dal mercato Bones Hyland e Eric Gordon.
I Clippers hanno segnato soprattutto 44 punti nel terzo quarto, in cui hanno risolto di fatto la partita. 44-28 il parziale, con gli Warriors a gettare quanto di buono fatto nel primo tempo.
“La difesa è tutta una questione di volontà“, ha detto Green dopo la partita “Giocare in difesa non è bello né divertente, bisogna volerlo fare e noi non lo stiamo facendo. Fermare il proprio uomo, aiutare, slittare, ruotare. Ci vuole la volontà di squadra per farlo e noi non lo stiamo facendo per nulla, come squadra“.
Golden State è 19esima per defensive rating in stagione, e pare soprattutto condannata a una stagione regolare mediocre e ai play-in della Western Conference appena un anno dopo aver vinto il titolo NBA. Dopo la partita contro i Clippers, Draymond Green ha criticato soprattutto la poca difesa sui pick and roll avversari: “Tutti qui dobbiamo decidere se accettare o no la sfida, che non è solo marcare il proprio uomo. E’ aiutare, e far si che il compagno si fidi di te e sappia che sei li per aiutare. Se non si fida, come si fa allora? Si finisce a commettere falli e basta, e questo è un problema grosso per noi“. Gli Warriors sono 29esimi per falli commessi a partita, ben 22,0 davanti ai soli Detroit Pistons, Contro i Clippers sono stati proprio 22 i falli personali, per 22 tiri liberi concessi (19 su 22).
“Dobbiamo capire che è arrivato il momento per noi per cui o si fa ora o non si fa. Siamo al 50% di record alla pausa per l’All-Star Game, siamo una squadra mediocre anche come numeri, in quel gruppo. Dovremo uscire dalla pausa con la volontà di giocare a alto livello, altrimenti ad aprile saremo già a casa. E io non ne sarei per nulla contento. Ma il risultato sarà questo se non facciamo qualcosa“.
