I Golden State Warriors hanno spezzato una serie di sconfitte in trasferta consecutive che coach Steve Kerr, scherzando ma non troppo, ha detto “di non ricordarsi più” a quando risalisse l’ultima vittoria lontani dal Chase Center.
Stephen Curry e Klay Thompson hanno trascinato gli Warriors alla vittoria per 121-108 al Toyota Center contro gli Houston Rockets, partita equilibrata per tre quarti e risolta con un quarto periodo da 37-28 a togliere i campioni NBA 2022 dai guai. Erano arrivate a 11 le sconfitte di fila fuori casa per Golden State, per un record complessivo in trasferta che ora dice 8-29.
L’ultima vittoria risaliva al 30 gennaio scorso, “e questa cosa non mi fa sentire troppo bene“, ha sherzato il coach.
Curry ha segnato 30 punti, Thompson ne ha aggiunti 29 e Jonathan Kumimga dalla panchina ha segnato 17 punti con soli 2 errori al tiro. Jordan Poole, in 26 minuti, ha giocato un’altra brutta partita da appena 5 punti e 1 su 8 al tiro, dopo alcune prestazioni sotto il par recenti.
“Ultimamente abbiamo giocato sempre contro squadre motivate, squadre da playoffs o in lotta“, ha detto ancora Kerr “i Rockets hanno fatto fatica in stagione ma stanno giocando meglio in questo periodo e hanno anche vinto delle belle partite, Noi nel primo tempo non abbiamo avuto un grande approccio, ma ce l’abbiamo fatta comunque“. Gli Warriors sono sempre stati in vantaggio nel punteggio ma mai in controllo della partita, fino a un parziale firmato da Steph Curry e Kuminga in apertura di quarta frazione.
“Abbiamo fatto quello che dovevamo fare” così Curry “Almeno alla fine della partita abbiamo visto qualche sorriso in più. Ma sappiamo che dobbiamo giocare meglio di così“. A rincarare la dose ci ha pensato Draymond Green, che ha parlato di “livello di attenzione patetico nel primo tempo. I Rockets sono giovani, atletici e corrono, e noi siamo stati disattenti sui passaggi. Siamo riusciti poi a riprenderci nel secondo tempo, i coach ci hanno spronato. La vittoria va bene, ma non vedo ancora ua squadra che supera l’ostacolo e va avanti. Vinciamo la prossima partita e basta“.
Il record del viaggio di 5 trasferte dice ora 1-3, l’ultima partita sarà impegnatuiva e contro una diretta rivale, a Dallas contro i Mavericks che sperano di riavere Luka Doncic in campo. Warriors e Mavs sono separate oggi da sola mezza partita di distacco, ci sarà tanto in gioco all’American Airlines Center.

