Gli Utah Jazz subiscono la seconda sconfitta nelle tre partite giocate in semifinale di Conference contro gli Houston Rockets. I Jazz, venerdì sera, hanno faticato a segnare: basti pensare che a fine partita il tabellino diceva che Royce O’Neil era il migliore della squadra con 17 punti segnati. Nel dopo partita Donovan Mitchell ha parlato della sua scadente prestazione al tiro.
“Nel complesso non ho giocato bene, come se non fossi sceso in campo” ha detto il rookie a Tim MacMahon di ESPN. “Però questo non può succedere … Per giocare così avrei fatto meglio a non presentarmi, che in fondo è quello che ho fatto. Non mi sono mai reso utile per i miei compagni di squadra, ma mi farò perdonare“.
La guardia dei Jazz ha stupito tutti per come si è assunto le sue responsabilità e colpe, cosa che non ti aspetti da un giocatore di 21 anni e al suo primo anno in NBA. In gara 3 Mitchell ha tirato con un misero 4 su 16 dal campo, chiudendo il match con solo 10 punti. Questa sua serata no è pesata molto sull’attacco della squadra, visto anche che molti dei suoi errori hanno creato contrattacchi letali in transizione per i Rockets.
Donovan Mitchell ha parlato anche delle tante occasioni che ha regalato alla franchigia texana.
“Molti errori miei ci hanno costretto a subire una loro transizione, non so quanti ne abbia fatti, ma ogni volta che sbagliavo era un colpo terribile per me. Devo assolutamente far si che questa cosa non ricapiti più“. Così dicendo, il numero 45 degli Utah Jazz ha concluso la sua intervista.
Dopo il rookie di Greenwich, il giocatore di redditizio in fase offensiva per i Jazz, in questa postseason, è Joe Ingles, il quale ha realizzato una media di 14,8 punti in 9 partite. Però anche l’ala australiana non è mai entrato in partita venerdì sera.

