E’ da poco stato ufficializzato lo scambio che ha portato Trevor Ariza ai Wizards, alla corte di Wall e Beal, ovvero a Washington. Il prodotto di UCLA, ex giallo-viola è stato nei pensieri e non solo dei Lakers a lungo, ma dopo il veto messo da Sager, presidente dei Suns, la situazione per Pelinka si è notevolmente complicata.
L’idea non troppo nascosta del front office lacustre era quella di scambiare uno scontento KCP con un terzo club da playoff, che avrebbe fatto da ponte coi Suns, inserendo giocatori graditi al club dell’Arizona. Sono girate tante voci su Atlanta, Houston anche la stessa Philadelphia, ma alla fine l’NBA ci sorprende sempre con uno scambio che nessuno aveva programmato.
Ariza ai Wizards: trade inaspettata
C’è da dire che la trade è stata viziata da uno scambio di persona, dilettantistico. Tutto nasce da una trade a tre fallita con Memphis. Il Brooks che volevano i Suns non era quello offerto da Memphis. Dillon era nei desideri della squadra di Booker e Ayton, ma il giocatore scambiato era Marshon, vecchia conoscenza italiana per trascorsi con l’Olimpia Milano. Tutto saltato dunque e tutto da rifare, non proprio perché i Suns, per non rischiare ancora l’inserimento Lakers hanno preferito prendersi dei giocatori meno interessanti, come Rivers e Obre Jr. piuttosto che rimettere in circolo il giocatore. L’agente attuale di Ariza, aveva chiaramente manifestato la voglia del suo cliente di giocare ai Lakers e questo per Sager (presidente Suns) era un affronto che non ha digerito. Dopo il regalo di Chandler non si poteva permettere di cedere ai Lakers anche Ariza ed ha preferito prendersi giocatori apparentemente inutili, piuttosto che quello che stava cercando. Storia finita? Apparentemente si, o meglio bisognerà capire cosa vorrà fare Ariza a Washinton.
- Piano A: potrebbe giocare tranquillamente dando la caccia ia playoff, ricordiamo che è un cavallo di ritorno, conosce l’ambiente e si è trovato molto bene.
- Piano B: chiede il buyout perché non convinto della destinazione e a quel punto Lakers ancora in cosa.
- Piano C: resta ancora viva l’ipotesi di una scambio stavolta con altro interlocutore che non ha livori verso una squadra come i Lakers.
Conoscendo la professionalità di Ariza, non pensiamo possa andare in rottura, ma in NBA niente è da escludere.
Cosa cambia per i Lakers con Ariza ai Wizards?
Chiaramente Ariza era un tassello mancante, il 3-4 che difende e che apre il campo, che sta sui Durant, Leonard della situazione e che fa riposare Lebron in difesa. Un giocatore che, come dice Pippen, ti eleva subito a contender. C’è rammarico dunque e tanto, saranno le prossime ore a dirci se ancora ci sarà una speranza nel vedere ancora Ariza in giallo-viola. Quel che è certo è che i Lakers ora hanno un KCP che da partente sicuro, potrebbe essere a questo punto inamovibile. Dal 15 Dicembre il mercato NBA è completo, ora i giocatori sono tutti mobili e possono essere scambiti, quindi può ancora succedere di tutto.
Di questo e del momento vissuto da Ball e Ingram abbiamo parlato nel nostro podcast settimanale, buon ascolto
Rossi Roberto

