La lunga stagione NBA può regalare sorprese, squadre rivelazione e giocatori che esplodono da un momento all’altro. Ma può anche far emergere le difficoltà e i difetti di squadre e di giocatori che deludono le grosse aspettative dei tifosi, giornalisti e tutte le persone che seguono il basket NBA: i Los Angeles Lakers 2021/2022 sono un esempio di come sia il campo a parlare e non la carta.
La squadra californiana ha un roster che a primo impatto potrebbe sembrare anche più talentuoso di quello avuto nel 2020, l’anno del titolo, ma per adesso i numeri dicono tutt’altro: i Lakers sono indietro nella Western Conference, dietro a molte squadre sulla carta inferiori a LA.
Per i Lakers è stata un’estate ricca di novità e di movimenti: la firma di Carmelo Anthony e il suo congiungimento con l’amico LeBron, quella di Malik Monk, interessante tiratore, il ritorno di Howard e Rondo e altri innesti di esperienza come DeAndre Jordan, Trevor Ariza, Wayne Ellington. Inoltre è stato scaricato uno degli eroi del titolo, Alex Caruso, per confermare Talen Horton-Tucker. La ciliegina sulla torta, per accompagnare al meglio Davis e LeBron e per tornare a essere una contender, è sembrata essere Russell Westbrook.
Le strategie di mercato però fino adesso non si sono rivelate efficaci quanto sperato, basti pensare che “The Brodie” sta affrontando una delle sue peggiori stagioni in carriera: per la prima volta dal 2009/10 sotto i 20 punti di media (anche se comprensibili data la presenza degli altri due Big) e con una media di quasi 5 palle perse a partita, ma a parte i numeri è nel modo di giocare che non riesce a convincere, forse perché non in grado di adattarsi a un gioco che per la prima volta in molti anni lo oscura più di quanto sia stato abituato, anche più di quando aveva come compagno uno come Kevin Durant.
Alla luce dei fatti quindi sono state molte le critiche piovute sui giallo-viola che, prima della sosta per l’All-Star Game , pensano a qualche colpo di mercato sia per cercare di dare una svolta a questa stagione fino adesso decisamente sottotono , sia per sopperire alle sempre più frequenti emergenze dovute al covid-19.
Chi arriva in casa Lakers? Il mercato in entrata
In queste settimane infatti i Lakers hanno firmato due giocatori già conosciuti dalla NBA con due contratti decadali: Darren Collison e Stanley Johnson.
Il primo addirittura è tornato in campo questo Natale contro i Nets dopo che nel 2019 si era ritirato per dedicarsi a una vita religiosa. Il secondo, più giovane, fu scelto nel 2015 dai Pistons e negli ultimi anni era decisamente sparito dai radar della lega. Johnson ha registrato quasi 7 punti a partita con il 45% dal campo, dando una buona mano alla difesa, chissà che possa essere chiamato dai Lakers a firmare un contratto standard ed entrare definitivamente a disposizione di Coach Vogel.
Chi altro potrebbe firmare per i Lakers? Dopo l’avventura di Isaiah Thomas, sembra chiaro che serva qualcosa nello slot di guardia, con giocatori in grado di difendere e tirare da tre. 3-and-D cercasi, il cartello è chiaro e Caruso grida vendetta… Vediamo chi potrebbe essere tagliato o scambiato.
Mercato Lakers, chi esce: Rondo addio e gli altri in uscita
A parte le entrate, in ottica mercato le uscite sono altrettanto importanti, per questo i Lakers sono da poco riusciti anche a scambiare Rajon Rondo, in una trade con Cleveland, per acquisire di conseguenza Denzel Valentine che è stato poi girato ai Knicks, in una trade che è diventata a tre; e si pensa che siano anche pronti a liberare altro spazio salariale volendo cedere in queste settimane Avery Bradley così da poter magari piazzare un colpo più consistente prima della chiusura del mercato. Ma non solo Bradley e Rondo, stando agli ultimi rumors riportati da NBA Today, anche DeAndre Jordan e Kent Bazemore sono in uscita.
Jordan ha iniziato in quintetto 18 gare, ma recentemente è stato fatto fuori dalle rotazioni e non è sceso in campo nelle ultime 6 gare. Ha firmato a settembre dopo il buyout con i Pistons, a cui era stato girato dai Nets in una trade. Il suo salario di 2,6 milioni di dollari (con un cap hit di 1.6 milioni) è garantito, e per questo i Lakers dovrebbero scambiarlo piuttosto che tagliarlo, per problemi legati alla luxury tax.
Oltre a Jordan, i Lakers stanno esplorando anche il mercato trade per Bazemore. 32 anni, ala, ha giocato 14 gare in stagione, ma come il suo compagno, è stato fatto fuori dalle rotazioni, scendendo in campo solo il 17 dicembre. Da quella data non ha più il campo. Anche in questo caso si attendono offerte piuttosto che un taglio del veterano.

