E’ mai esistita una squadra che con un record di 28 vittorie e 13 sconfitte ispirasse meno fiducia dei Milwaukee Bucks?
Senza Giannis Antetokounmpo, bloccato da una contusione alla spalla destra, i Bucks sono stati investiti per 135-95 dai Cleveland Cavs alla sesta vittoria consecutiva nonostante le assenze. Una partita mai iniziata, Milwaukee è andata sotto per 22-2 già a metà del primo quarto e da lì non si è più riavuta, Cleveland ha toccato il massimo vantaggio a +47 sul 118-71 nel quarto quarto.
Damian Lillard ha giocato un’altra partita deludente della sua stagione molto altalenante, soprattutto per gli standard di una delle superstar più regolari della NBA. 7 su 20 dal campo per 17 punti, peggio di lui però hanno fatto tutti gli altri: Khris Middleton ha segnato un solo tiro su 10 tentati, dalla panchina Bobby Portis e il rientrante Jae Crowder hanno approfittato della malaparata per ritoccare il loro tabellino a “babbo morto”.
I Bucks hanno tirato con 12 su 42 da tre punti e soprattutto concesso il 59% dal campo a Cleveland. Georges Niang ha segnato 33 punti con 13 su 14 dal campo e 5 triple, Donovan Mitchell ha chiuso con 31 punti e Jarrett Allen con una doppia doppia da 21 punti con 13 rimbalzi.
Senza Antetokounmpo i Bucks non hanno avuto una chance. Il suo infortunio non è grave ma Giannis non si può permettere sostanzialmente di saltare partite perché senza di lui la squadra crolla, e non erano questi i piani per la stagione.
Non è il primo rovescio sonoro dei Milwaukee Bucks in questa stagione. Di recente sono arrivati KO pesanti contro gli Utah Jazz e contro gli Indiana Pacers, a novembre nella prima sfida contro i rivali dei Boston Celtics era arrivata una sconfitta netta, resa più accettabile nel punteggio solo nel finale, e la vittoria del 12 gennaio scorso era arrivata contro dei Celtics in back to back e al culmine di un periodo di fuoco da 5 partite in 8 giorni.
La difesa continua a essere il problema principale, sebbene non l’unico. Milwaukee non si schioda dal 22esimo posto per defensive rating ed è una delle squadre che concede più punti e percentuali più alte agli avversari dalla media distanza. debolezza che anche i Cavs hanno sfruttato mercoledì notte. Lillard, Malik Beasley, Cam Payne e un Middleton lontano da quello del 2021 non sono un argine difensivo sufficiente per facilitare il lavoro a due difensori interni di spessore come Antetokounmpo e soprattutto Brook Lopez, Andrew Jackson e MarJon Beauchamp entrano e escono dalle rotazioni, e col rientro di Crowder qualcuno dovrà farsi da parte.
Dopo la ripassata di Cleveland, sui social si è scatenata una caccia a Damian Lillard, accusato di non aver saputo prendere la squadra in mano senza Antetokounmpo. L’ex Portland ha subito la difesa di Isaac Okoro su di lui, e senza l’apporto di Middleton, Beasley e del tiro da tre per Dame è stato tutto più difficile. “E stata una serata difficile per tutti ma noi dobbiamo trovare energie sin dall’inizio, soprattutto quando manca qualcuno. E’ una sconfitta da cui c’è da imparare perché non possiamo permetterci che accada ancora, soprattutto all’inizio delle partite. Eravamo sotto di 20 ancora prima di iniziare, praticamente“, ha detto coach Adrian Griffin alla fine della partita.


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[…] Vai alla fonte Autore: Michele Gibin […]